L’INTERVISTA | Svilar: “Il mio vero nemico è il pensiero. Mai parlato con la Juve. De Rossi mi ha cambiato la vita”

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Mile Svilar racconta il lato meno visibile del mestiere del portiere. Non soltanto riflessi, istinto e parate, ma soprattutto gestione mentale, concentrazione e capacità di convivere con lunghi momenti senza essere chiamato in causa. In un’intervista al Corriere della Sera, il numero uno della Roma ha parlato del lavoro con il mental coach, della sfida contro l’Inter, del rapporto con Gasperini e anche del legame speciale con Daniele De Rossi.“Il mio vero nemico è il pensiero”, racconta Svilar. “Penso, è più difficile di parare. Perché è più semplice essere sempre sotto pressione con gli interventi, lì non hai tempo di ragionare, ti aiuti con l’istinto. Ma in una squadra dominante come la Roma, che la maggior parte delle partite la gioca dall’altra parte del campo, io passo molto tempo solo con me stesso. E devo pensare. E penso negativo, un portiere deve farlo, deve ipotizzare lo scenario peggiore”. Per gestire questo aspetto, il portiere giallorosso ha inserito nella propria routine anche un lavoro specifico: “Nel giorno della partita faccio una seduta con il mio mental coach, facciamo visualizzazione, respirazione”.Svilar guarda poi alla sfida contro l’Inter, considerata un test importante per misurare il livello raggiunto dalla Roma: “Non vediamo l’ora di giocare per misurarci contro la squadra più forte del campionato”.Il rapporto con Gian Piero Gasperini passa anche dalla libertà concessa nelle scelte con il pallone tra i piedi: “Sa in che cosa il mister è differente? Che mi lascia libero nelle scelte. Proviamo qualcosa con i piedi anche se è un po’ più difficile con le nuove regole, ma non vogliamo mai prendere rischi inutili. Nel calcio di oggi tutti vogliono inventarsi qualcosa dal basso, ma è esagerato: gli errori costano punti”. Tra i suoi punti di forza Svilar indica soprattutto il tempismo nelle uscite: “Credo di avere tempismo nelle uscite basse”. Un lavoro che passa anche dallo studio: durante la settimana analizza gli attaccanti al video e torna a farlo persino nel giorno della gara.E quando gli viene chiesto quale sia l’avversario più difficile da affrontare, il nome arriva dall’interno di Trigoria: Donyell Malen. “Fa sempre gol pure in allenamento”, conferma il portiere. Tra i colleghi che apprezza maggiormente in Serie A cita invece Maignan e Carnesecchi. Svilar chiude poi qualsiasi spazio alle voci su una possibile trattativa con la Juventus: “Non ho avuto neppure un colloquio su questa cosa, non sono uno che firma un rinnovo e l’anno dopo rinnega la scelta fatta”.C’è spazio anche per un lato più personale. “Adoro mangiare, pasta e pizza e soprattutto invidio i miei compagni che possono mangiarla sempre. Io una volta a settimana per il mio metabolismo”, racconta sorridendo. Infine, il pensiero va a Daniele De Rossi, figura decisiva nel suo percorso in giallorosso: “Mi ha cambiato la vita, forse oggi non sarei alla Roma senza di lui”.FONTE: Corriere della SeraL'articolo L’INTERVISTA | Svilar: “Il mio vero nemico è il pensiero. Mai parlato con la Juve. De Rossi mi ha cambiato la vita” proviene da Giallorossi.net | Notizie AS Roma, Calciomercato ed Esclusive.