Attesa per Pontida. Salvini: "Si vince uniti, no a beghe del passato"

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AGI - A due giorni dall'appuntamento sul 'pratone' di Pontida, Matteo Salvini rilancia sull'unità del partito e insiste: "No a beghe del passato. La Lega vince se è unita". Quindi chiude ai "partiti nei partiti", in quello che appare come un no a un'associazione interna che porti avanti le istanze più 'nordiste' del Carroccio e su cui il cosiddetto 'fronte dei governatori' ha 'battuto' negli ultimi mesi.Nel frattempo, la macchina organizzativa del tradizionale raduno leghista è ancora 'work in progress' e non filtrano informazioni dettagliate sulla scaletta degli interventi dal palco di domenica, anche se il discorso di Salvini dovrebbe avere come 'focus' l'immigrazione e quello che, nel partito, viene definito come "il rischio dell'islamizzazione". In ogni caso, fanno sapere da Via Bellerio, "sarà una Pontida identitaria, italiana e di battaglia". Non previsti ospiti stranieri, ma è definito "probabile" un video-messaggio da parte del leader spagnolo di Vox, Santiago Abascal."Il 'fronte' sono decine di migliaia di volontari della Lega, i 540 sindaci che oggi sono in ufficio, da nord a sud, e i governatori eccezionali che abbiamo, a nord e anche al sud", risponde il segretario della Lega a 'Mattino Cinque', a chi gli chiede se avesse dei "messaggi" della vigilia da mandare ai presidenti di Regione del Nord. "Io raccolgo tutti gli stimoli, tutti i suggerimenti, lavoro per ampliare e coinvolgere, però abbiamo delle sfide internazionali talmente importanti, che riguardano il lavoro l'economia, la sicurezza, l'Islam, l'Intelligenza artificiale, che non possiamo pensare di avere partiti nei partiti", osserva Salvini. Che incalza: "Non possiamo perdere tempo su beghe politiche o alchimie, abbiamo un mondo che sta andando in una certa direzione e la Lega deve essere protagonista del futuro, non del passato, ho la tessera dal 1990, ero sul Monviso, sul Po, a Venezia... bisogna guardare avanti e stare uniti".Il ricordo di Umberto Bossi e le reazioni dei governatoriIl leader, insomma, serra i ranghi in vista del rito di Pontida, l'appuntamento leghista per eccellenza che affonda le radici al 20 maggio del 1990. Una tradizione nata su impulso del fondatore Umberto Bossi, scomparso quest'anno e che domani pomeriggio (nella data in cui avrebbe compiuto 85 anni), su iniziativa del co-fondatore della Lega Giuseppe Leoni, sarà ricordato con la posa di una pianta di ulivo nel parco di via Leonardo da Vinci della cittadina bergamasca, poi con l'intonazione del canto del 'Va Pensiero' e infine con una messa nell'abbazia di San Giacomo. Alla commemorazione parteciperà anche una delegazione della Lega Giovani come annunciato dal coordinatore della 'giovanile' Luca Toccalini, che a Pontida nominerà tre suoi vice.Dopo l'incontro di ieri a Milano tra Salvini e i governatori - che si è concluso con una nota congiunta da cui è emersa "la volontà comune di rafforzare la Lega, valorizzando ancora di più il ruolo degli amministratori e dei territori" - a intervenire sono anche gli stessi presidenti di Regione leghisti. A Pontida "ci sarò e porterò con intensità i temi legati alle necessità che stiamo affrontando in questo territorio", dice Alberto Stefani, riferito al Veneto. Dalla stessa regione, Luca Zaia conferma la partecipazione e sottolinea: "Pontida non è la festa di Zaia o di qualcun altro, è la festa del popolo della Lega ed è giusto che gli attori protagonisti siano i nostri militanti sostenitori e i tanti simpatizzanti perché è la loro festa".Attilio Fontana smentisce che sia in atto "una guerra interna" e il presidente della provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti invita a ripartire dall'autonomia. Il vicesegretario della Lega, Claudio Durigon, allontana le voci di una sostituzione del capogruppo al Senato Massimiliano Romeo, sottolineando che il segretario della Lega Lombarda "resta", perché "fa bene il suo lavoro".L'attesa per il discorso sul 'pratone'Sale l'attesa, quindi, per il 'pratone'. Con il momento 'clou' previsto per domenica, quando a tirare le fila sarà Salvini. Il segretario, a quanto filtra, si concentrerà su immigrazione e "islamizzazione". E in questo senso, viene spiegato, è significativo lo slogan di questa edizione, ovvero 'Non passa lo straniero'. Atteso anche un passaggio sulle banche. Non previsti ospiti stranieri, ma - dopo la crisi dei migranti a Ceuta - è probabile un video messaggio da parte del leader della destra spagnola di Vox, Abascal.