Entrare nell’abitacolo di una vettura di nuova generazione, a volte, arreca più fastidi che benefici. Per fortuna vi sono ancora brand che badano al sodo e il successo commerciale di Dacia si lega a doppio filo all’esigenza di essenzialità. Il marchio rumeno è riuscito a fronteggiare l’offensiva cinese e i tanti vincoli normativi, ammaliando tantissimi europei in cerca di semplicità.La direttrice alla guida di Dacia, Katrin Adt, ai microfoni di Autocar ha sancito: “È un po’ preoccupante se si considera la situazione economica in Europa; se si analizzano le cause di questo fenomeno - che non si è verificato in nessun’altra regione del mondo - il motivo è semplicemente che le auto stanno diventando troppo costose. E se si cerca di capire perché le nostre auto costano così tanto, la ragione principale risiede nella regolamentazione. Questo rimane un problema”.Il punto di forzaIl brand facente parte della famiglia Renault ha mantenuto dei prezzi ragionevoli, nonostante le problematiche esterne che hanno portato tanti competitor a innalzare le quotazioni. In ogni caso in quasi 20 anni anche i costi delle vetture popolari di Dacia sono aumentati in modo considerevole. Una Sandero, venduta a 7.800 euro nel 2008, oggi è proposta a oltre 15.000 euro. L’auto è migliorata tantissimo sotto l’aspetto tecnico, dato l’elevato comfort e la sicurezza.Uno dei problemi del car market attuale è rappresentato dall’adozione di costosi ADAS obbligatori. A tal proposito la direttrice di Dacia ha spiegato: "La questione è se siano esattamente ciò di cui il cliente ha bisogno e che desidera. Il pulsante più utilizzato nelle nostre auto è quello che chiamiamo il 'pulsante magico', che permette di disattivare tutti gli avvisi acustici dei sistemi di assistenza alla guida".Dacia, in base a quando sancito da Katrin Adt, avrebbe espressamente chiesto alla Commissione europea, insieme ad altri produttori, di stoppare il lancio di nuove normative per le auto di piccole dimensioni al fine di avere la possibilità di offrire una mobilità accessibile.[caption id="attachment_286066" align="alignnone" width="1200"] Il punto di forza della Dacia[/caption]Obiettivi da perseguireNel cataclisma in cui è piombato l’automotive europeo, l'amministratore delegato di Renault, Fabrice Cambolive, pare avere le idee chiare sul futuro e ha chiesto un congelamento decennale delle normative. "Potremo quindi concentrarci sull'accessibilità economica e sull'elettrificazione. Questo aiuterà sicuramente il mercato europeo a riprendersi", ha annunciato l’a.d. del Gruppo francese.Dacia amplierà la sua gamma, strizzando l’occhio anche agli amanti del green. Nei primi 7 mesi dell'anno, il brand rumeno ha registrato un calo delle vendite dell'8%, ma per una Duster che scende c’è una Bigster che ha appena iniziato la sua ascesa sul mercato. Dacia darà una alternativa in più nel segmento C ai suoi clienti con la Striker. Presentata come alternativa ai SUV, rappresenterà il valore aggiunto di un listino già piuttosto variegato.[drivek_widget brand_id="dacia" model_id="sandero"]Il miglior top gamma Android? Oppo Find X9 Pro, in offerta oggi da eBay a 1,059 euro oppure da Amazon Marketplace a 1,140 euro. CLICCA QUI PER CONTINUARE A LEGGERE