FIGC, commissariamento in vista? Cosa potrebbe succedere dopo il caso Malagò: tutti gli scenari

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Il futuro della Federazione resta incerto: un eventuale commissariamento comporterebbe la decadenza degli organi direttivi, ma resta aperto il nodo del Consiglio federaleIl futuro della FIGC resta appeso a diversi scenari dopo le contestazioni emerse sulla candidatura di Giovanni Malagò alla presidenza federale. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, qualora dovesse concretizzarsi l’ipotesi del commissariamento, il primo effetto sarebbe la decadenza degli organi direttivi della Federazione, compreso il Consiglio federale. 🎧 Ascolta le nostre notizie! Non hai tempo di leggere? Scopri la nuova sezione Podcast di Calcio News 24 e ascolta i nostri approfondimenti audio. Una situazione particolare, considerando che proprio il Consiglio federale non risulterebbe direttamente coinvolto nella vicenda. Secondo quanto evidenziato dal procuratore generale Taucer, la possibile violazione sarebbe legata all’operato del segretario generale Marco Brunelli, che avrebbe ammesso Malagò alla corsa per la presidenza senza il rispetto completo dei requisiti previsti.Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italianoIl possibile ricorso di Malagò e il ruolo del Collegio di GaranziaIn caso di commissariamento totale, gli organi decaduti avrebbero la possibilità di presentare ricorso al Collegio di Garanzia dello Sport presso il CONI. Lo stesso Malagò avrebbe già intenzione di muoversi rapidamente, chiedendo una sospensione del provvedimento per poter continuare a lavorare fino alla decisione definitiva.La questione sarebbe affidata alla Terza Sezione del Collegio di Garanzia, competente anche in materia amministrativa, elezioni sportive e commissariamenti. La sezione è presieduta dall’avvocato Massimo Zaccheo, ma finora l’organo non è mai stato coinvolto direttamente nella vicenda.Non è escluso che possa essere richiesto un parere prima di un eventuale voto sul commissariamento, anche se al momento questa possibilità non appare tra le ipotesi più probabili.Il precedente sul caso pantouflage e i nuovi ricorsiUn altro tema legato al passato recente di Malagò riguarda la questione del cosiddetto pantouflage, ovvero il possibile conflitto di interessi derivante dal suo precedente ruolo alla guida del CONI.Come ricorda La Gazzetta dello Sport, nel giugno 2026 il Collegio di Garanzia aveva risposto alle richieste di chiarimento del ministro dello Sport Andrea Abodi, dichiarando la propria non competenza e rimandando la valutazione all’Anac, che aveva ritenuto regolare la posizione.Nel documento, il Collegio aveva inoltre precisato: «Non è in discussione nel caso in esame ed in relazione alla procedura elettorale il possesso dei requisiti rilevanti ai fini dell’ordinamento sportivo previsti all’art. 29 dello Statuto Figc».La vicenda, però, potrebbe ancora proseguire nei tribunali. Dopo l’eventuale pronuncia del Collegio di Garanzia, infatti, potrebbero arrivare nuovi ricorsi davanti al TAR del Lazio e successivamente al Consiglio di Stato, chiamato a mettere la parola definitiva sul caso. Un percorso che potrebbe quindi rivelarsi lungo e complesso.