Nautica, allo Yacht Club de Monaco tutto pronto per la Smart & Sustainable Marina Rendezvous

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Conto alla rovescia per la sesta edizione della Monaco Smart & Sustainable Marina Rendezvous, che vedrà riuniti allo Yacht Club de Monaco gestori di porti turistici, investitori, architetti, produttori e aziende provenienti da 30 Paesi. Organizzato da M3 Monaco, società di consulenza specializzata nello sviluppo e nella gestione di porti turistici, yacht club e scuole di vela, l’evento affronterà temi che spaziano dagli investimenti alla biodiversità, dai nuovi materiali agli standard per i porti turistici, fino all’intelligenza artificiale e alla cybersicurezza. “La nostra ambizione è semplice: accelerare la transizione dei porti turistici mettendo in contatto chi li progetta, li gestisce e innova”, spiega José Marco Casellini, CEO di M3 Monaco. La sesta edizione è sostenuta dalla Prince Albert II of Monaco Foundation, ESA NanoTech, Bombardier, MB92 Group, Skytopia, Plus Marine, Italian Yacht Masters e Alcenza Properties.L’innovazione al centro“L’innovazione è al centro della visione di Bombardier e guida il nostro modo di plasmare il futuro dell’aviazione. Sostenendo l’evento, puntiamo a condividere le nostre competenze con l’industria marittima, in particolare attraverso discussioni che favoriscano la nascita di nuove idee. Questo evento offre una preziosa opportunità per riunire esperti attorno a sfide comuni e portare avanti iniziative che stanno contribuendo a trasformare il settore verso un futuro più sostenibile”, spiega Paul Michaud, Vice President of Human Resources Information Systems and Sustainability di Bombardier. La presenza di Widiyanti Putri Wardhana, ministra del Turismo della Repubblica di Indonesia, e la sua presentazione, ‘Dall’arcipelago a destinazione globale: la visione dell’Indonesia per un turismo marittimo sostenibile’, aggiungeranno una nuova dimensione al dibattito. Il Paese conta infatti quasi 18.000 isole e la sfida è quindi particolarmente significativa. Anche l’Egitto interverrà durante una sessione dedicata ai futuri progetti di sviluppo delle aree costiere. Ad arricchire il confronto saranno inoltre iniziative come Marina Lanzarote (Spagna), Bizerte Cap 3000 e Cap Monastir (Tunisia), Skytopia (Hong Kong), Ayla Marina (Giordania), Amaala Yacht Club (Arabia Saudita) ed et Kalamis e Fenerbahçe Marina – Setur Marina (Turchia).A fare da ponte tra il concetto e le applicazioni concrete sarà la componente architettonica. Quest’anno architetti professionisti e studenti sono stati invitati a ripensare il sito del porto turistico di Opatija, in Croazia, per integrarvi un ‘Marina Hub’ con ufficio del comandante del porto, aree per ristorazione, commercio e benessere, una scuola di vela e un’attrazione simbolica dedicata al mare.La biodiversità e i porti turisticiCome è possibile ripristinare o proteggere un ecosistema quando viene integrato nelle attività di un porto turistico? La questione della biodiversità da una prospettiva economica sarà affrontata dalla dottoressa Megan Clampitt (programma scientifico PONT di PONANT), Sofía Sonsoles Doyágüez Sánchez (Go Bridge the Gap), Luca Gamberini (Nemo’s Garden) e Gonca Melek Özkan (Setur Marinas). I porti turistici rappresentano infatti una categoria di investimento a sé stante. José Valencia (Nauplia Capital), Rodrick T. Miller (Miami-Dade Beacon Council), Marcos Pellejero Ibáñez (Mirazur Capital), Chris Wong (Airport Authority Hong Kong) e Andreas Bäckman (InfraVia Capital Partners) metteranno a confronto approcci alle infrastrutture portuali e i modelli di business emergenti per questi asset. Adrian Griffiths (Chapman Taylor), Haneen Alrawashdeh (AYLA OASIS) e Joe Greene (MSEA Engineering) discuteranno quindi di come architetti, ingegneri e innovatori stiano oggi ripensando i porti turistici.All’ordine del giorno anche questioni pratiche come la cybersicurezza, i nuovi materiali e l’evoluzione dei porti turistici verso standard riconosciuti. Tra i temi affrontati, l’evoluzione dei servizi in banchina, dall’elettricità e dall’acqua fino ai dati, e l’intelligenza artificiale vista dalle prospettive di cantieri navali, porti turistici e comandanti.Più di 30 aziende presentiQuest’anno, più di 30 aziende selezionate sono state suddivise in base alla loro fase di sviluppo: pre-revenue (ancora impegnate nello sviluppo della propria soluzione e senza ricavi), post-revenue (con i primi clienti acquisiti) e scaling revenue (già in una fase di rapida crescita). “La Monaco Smart & Sustainable Marina Rendezvous è una piattaforma potente per trasformare l’innovazione in soluzioni concrete per un’industria della nautica più sostenibile. In ESA NanoTech siamo orgogliosi di mettere a disposizione le nostre competenze nei materiali avanzati e nelle tecnologie ad alta efficienza energetica, condividendo la visione di un futuro più intelligente e sostenibile per i porti turistici e le comunità che servono”, afferma Christian Salvatori, Chief Commercial Officer di ESA NanoTech.L’evento si concluderà lunedì con la cerimonia dei Monaco Smart & Sustainable Marina Awards.Questo articolo Nautica, allo Yacht Club de Monaco tutto pronto per la Smart & Sustainable Marina Rendezvous proviene da LaPresse