Caso VAR, la Procura di Monza chiede l’archiviazione: nessuna frode contestata a Rocchi e agli ex arbitri indagati

Wait 5 sec.

Caso VAR, la Procura di Monza chiede l’archiviazione: nessuna alterazione dei risultati riscontrata. Le ultimissime notizieSi avvia verso l’archiviazione uno dei filoni d’indagine legati al mondo arbitrale italiano. La Procura di Monza, guidata dal procuratore Claudio Gittardi, ha infatti richiesto l’archiviazione del procedimento che vedeva coinvolti l’ex designatore arbitrale Gianluca Rocchi, l’ex supervisore VAR Andrea Gervasoni e gli ex arbitri VAR Luigi Nasca e Rodolfo Di Vuolo. Lo riferisce l’ANSA.L’inchiesta era stata trasmessa nei mesi scorsi dalla Procura di Milano e riguardava il presunto concorso in frode sportiva in relazione alle cosiddette “bussate” alla sala VAR di Lissone, episodi finiti sotto la lente degli investigatori in riferimento ad alcune partite disputate tra il 2024 e il 2025.Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italianoIndagine sulle comunicazioni nella sala VARIl fascicolo aveva attirato particolare attenzione perché coinvolgeva figure di primo piano del sistema arbitrale italiano. Al centro delle verifiche vi erano alcune presunte interferenze o comunicazioni avvenute all’interno della struttura VAR di Lissone durante determinati incontri ufficiali.L’obiettivo degli accertamenti era capire se tali comportamenti potessero aver avuto un’incidenza sull’operato degli ufficiali di gara e, di conseguenza, sull’esito delle partite analizzate dagli inquirenti.La Procura: nessuna condotta fraudolenta emersa dagli attiDall’esame della documentazione raccolta, tuttavia, non sarebbero emersi elementi sufficienti per sostenere l’accusa di frode sportiva. Secondo la Procura di Monza, gli approfondimenti investigativi non hanno evidenziato comportamenti riconducibili a una volontà di alterare l’andamento delle gare.In particolare, gli inquirenti hanno ritenuto assente sia una condotta di natura fraudolenta sia l’elemento soggettivo del dolo necessario per configurare un’ipotesi di alterazione dei risultati sportivi.Verso la chiusura del procedimentoLa richiesta di archiviazione rappresenta un passaggio significativo nell’evoluzione della vicenda giudiziaria. Qualora il giudice competente dovesse accogliere la richiesta presentata dalla Procura, il procedimento verrebbe definitivamente chiuso per quanto riguarda questo specifico filone d’indagine.La vicenda, che aveva generato dibattito nel mondo del calcio e tra gli addetti ai lavori, sembra quindi orientata verso una conclusione favorevole per gli ex dirigenti arbitrali e gli ex varisti coinvolti, per i quali non sarebbero stati riscontrati elementi idonei a sostenere l’accusa di frode sportiva.