A quasi trent’anni dalla morte di Lady Diana, una delle settimane più dolorose e controverse nella storia recente della monarchia britannica torna improvvisamente al centro dell’attenzione. A riaprire una ferita che sembrava appartenere ormai alla storia è Charles Spencer, fratello minore della principessa, che nel nuovo libro Swan Song: Diana, My Sister ricostruisce la vita della sorella e soprattutto ciò che sarebbe accaduto nelle ore e nei giorni successivi all’incidente di Parigi del 31 agosto 1997.Il volume arriverà nelle librerie il 22 settembre, ma gli estratti pubblicati in questi giorni stanno già provocando forti reazioni nel Regno Unito. Il motivo è soprattutto uno: Spencer non si limita a ricordare Diana. Racconta conversazioni private, tensioni con Buckingham Palace e durissimi scontri con l’allora principe Carlo, oggi Re Carlo III. Una ricostruzione personale che il Palazzo ha scelto, fatto tutt’altro che abituale, di contestare pubblicamente. Al centro c’è anche una frase che Spencer attribuisce all’ex cognato e che, se pronunciata nei termini raccontati nel libro, cambierebbe completamente il tono di quei giorni: «Stai tranquillo, presto la dimenticheremo».Re Carlo e la morte di Lady Diana: cosa racconta Charles SpencerPer comprendere la portata delle nuove rivelazioni bisogna tornare alla notte in cui tutto cambiò. Diana aveva 36 anni quando morì in seguito all’incidente automobilistico avvenuto a Parigi. Spencer racconta di trovarsi nella sua casa di Città del Capo, in Sudafrica, quando ricevette nel cuore della notte la telefonata della sorella Lady Jane Fellowes. Inizialmente avrebbe pensato a un incidente grave, ma non fatale. Poi, mentre era ancora al telefono, sentì la reazione del cognato Robert Fellowes e comprese che la situazione era molto diversa. Poco dopo arrivò la notizia che nessuno della famiglia avrebbe voluto ricevere: Diana era morta.Da quel momento Spencer divenne uno degli interlocutori della famiglia con il Palazzo. Ed è proprio parlando delle prime ore dopo la tragedia che introduce una delle affermazioni più controverse del libro. Secondo il suo racconto, durante una conversazione telefonica Carlo gli sarebbe sembrato insolitamente distaccato. Spencer arriva a descriverne il tono come quello di un «vincitore della lotteria» e interpreta oggi quella reazione ipotizzando che l’allora principe potesse aver pensato anche a ciò che la morte dell’ex moglie avrebbe significato per il proprio futuro con Camilla Parker Bowles. Si tratta, però, dell’interpretazione personale di Spencer: non di un fatto verificabile né di una spiegazione fornita da Carlo.Lady Diana, William e Harry dietro la bara: lo scontro sul funeraleÈ però l’organizzazione del funerale a trasformare, nel racconto di Spencer, il dolore in uno scontro aperto. William aveva 15 anni e Harry appena 12. L’immagine dei due principi che il 6 settembre 1997 percorrono le strade di Londra dietro il feretro della madre è diventata una delle fotografie più riconoscibili della storia della famiglia reale. Accanto a loro camminavano il padre Carlo, il nonno principe Filippo e lo stesso Charles Spencer.Quello che il pubblico non poteva sapere era quanto fosse stata discussa quella decisione. Spencer sostiene di essersi opposto inizialmente alla presenza dei nipoti nel corteo perché riteneva che Diana non avrebbe voluto vedere i figli esposti in quel modo nel momento più traumatico della loro vita. Secondo la sua versione, dietro alla scelta ci sarebbe stata anche una preoccupazione legata alla reazione della folla nei confronti di Carlo: la presenza di William e Harry avrebbe ridotto il rischio che l’allora principe di Galles venisse contestato durante il percorso.Foto: Instagram @charles.earl.spencerLady Diana, rubate quattro copie del libro del fratello Charles Spencer prima dell’uscitaRe Carlo voleva camminare dietro il feretro di DianaNel libro emerge anche un altro dettaglio. Secondo Spencer, Carlo avrebbe insistito personalmente per camminare dietro la bara dell’ex moglie, nonostante i due fossero divorziati dall’anno precedente. Una volontà che il fratello di Diana racconta di aver trovato difficile da comprendere, considerando la fine travagliata del matrimonio e il rapporto ormai compromesso tra i due.Alla vigilia del funerale, tuttavia, la situazione sarebbe cambiata ancora. Spencer racconta di essere stato informato che William e Harry avevano accettato di partecipare al corteo a condizione che con loro ci fosse anche il principe Filippo. Lo zio avrebbe dato il proprio assenso, chiedendo però espressamente che i ragazzi non fossero costretti. Alla fine Carlo, Filippo, William, Harry e Charles Spencer camminarono insieme dietro il feretro, da Kensington Palace verso Westminster Abbey. Un’immagine rimasta nella memoria collettiva, ma che oggi il racconto di Spencer restituisce sotto una luce molto più complessa.Charles Spencer e la frase attribuita a Re Carlo su Lady DianaÈ durante le discussioni sull’organizzazione del funerale che, secondo il libro, sarebbe avvenuto il confronto più duro tra i due Charles. Spencer racconta di aver definito «barbara» l’idea di coinvolgere i ragazzi nel corteo. L’allora principe di Galles lo avrebbe chiamato per affrontare direttamente la questione e la telefonata sarebbe rapidamente degenerata.Nel corso dello scontro, Carlo avrebbe pronunciato la frase che oggi sta facendo maggiormente discutere: «Stai tranquillo, presto la dimenticheremo». Spencer sostiene di essere rimasto incredulo e di aver chiuso la telefonata poco dopo. È una ricostruzione che appartiene al suo libro e che Buckingham Palace ha chiaramente messo in discussione. Proprio per questo la risposta arrivata da Palazzo assume un peso particolare: la monarchia britannica tende infatti a non entrare nel merito dei numerosi libri dedicati alla Royal Family.Buckingham Palace risponde alle accuse di Charles SpencerQuesta volta, invece, Buckingham Palace ha deciso di intervenire. Senza confutare punto per punto gli episodi raccontati nel libro, un portavoce ha sottolineato come il dolore provocato dalla perdita di una sorella possa, anche molti anni dopo, «offuscare la ragione, influenzare il giudizio e colorare i ricordi in modi che gli altri non riconoscono».Una risposta misurata nella forma ma molto netta nel contenuto, perché mette direttamente in discussione l’attendibilità dei ricordi su cui Spencer costruisce alcune delle accuse più pesanti. Non è dunque possibile stabilire oggi quale sia stata l’esatta formulazione delle conversazioni private avvenute quasi trent’anni fa. Da una parte c’è la testimonianza di Spencer, dall’altra una replica del Palazzo che suggerisce che il lutto possa aver modificato nel tempo la percezione di quegli eventi.Foto: da Ufficio StampaMeghan Markle, il numero privato finisce online: allarme sicurezzaLady Diana e Re Carlo, il matrimonio raccontato dal fratelloSwan Song non si concentra soltanto sulla settimana della morte di Diana. Spencer torna anche sul matrimonio della sorella con Carlo, celebrato nella cattedrale di St Paul nel 1981, quando lei aveva appena vent’anni. La coppia si separò nel 1992 e il divorzio diventò definitivo nel 1996, appena un anno prima della morte della principessa. Nel mezzo ci furono crisi, interviste destinate a entrare nella storia della monarchia e relazioni extraconiugali che contribuirono alla dissoluzione definitiva del matrimonio.Secondo Spencer, le difficoltà sarebbero cominciate molto prima. Nel libro sostiene che, poco prima delle nozze, Carlo avrebbe confidato a Diana di essere felice di sposarla ma di non essere innamorato di lei. Spencer racconta che la sorella avrebbe pensato di tirarsi indietro, salvo poi convincersi che fosse ormai impossibile farlo. Anche questi episodi vengono presentati dal conte attraverso i propri ricordi e quelli attribuiti a Diana, offrendo quindi il punto di vista della famiglia Spencer sulla relazione.Charles Spencer racconta le fragilità di Lady DianaCi sono poi pagine ancora più intime. Spencer affronta il disturbo alimentare di Diana, già raccontato pubblicamente dalla stessa principessa, e ricorda alcuni momenti nei quali la sorella avrebbe vissuto una profonda sofferenza psicologica. Sostiene inoltre di essere oggi convinto che Diana potesse avere l’ADHD e una particolare sensibilità al rifiuto. Su quest’ultimo punto, però, è necessario distinguere il ricordo familiare da una diagnosi medica: Spencer formula nel libro una propria convinzione retrospettiva e non risulta che Diana abbia ricevuto in vita una diagnosi di ADHD.Il fratello racconta inoltre che Diana si sarebbe recata più volte a Beachy Head, le celebri scogliere inglesi, durante alcuni dei periodi più difficili della sua vita. Secondo la sua ricostruzione, a fermarla sarebbe stato soprattutto il pensiero di William e Harry. È probabilmente una delle parti più delicate del libro, perché dietro l’immagine pubblica della principessa più fotografata al mondo Spencer prova a riportare l’attenzione sulla donna, sulle sue fragilità e sulla pressione vissuta dopo essere entrata giovanissima nella famiglia reale.Perché Charles Spencer ha deciso di parlare di Diana dopo quasi 30 anniLa domanda inevitabile è perché raccontare tutto questo proprio adesso. Spencer ha spiegato di voler contrastare quelle che considera «falsità» sedimentate negli anni sulla vita della sorella. Con il trentesimo anniversario della morte di Diana ormai vicino, il conte ha scelto di mettere per iscritto la propria versione prima che siano altri a raccontarla ancora una volta.Non è la prima volta che Charles Spencer prende una posizione pubblica molto forte sulla sorte della sorella. Durante il funerale del 1997 pronunciò a Westminster Abbey un elogio funebre rimasto celebre, nel quale definì Diana «la persona più perseguitata dell’era moderna». Quasi trent’anni dopo, Swan Song: Diana, My Sister sembra ripartire esattamente da quel punto: raccontare Diana attraverso gli occhi di chi era suo fratello prima che diventasse una delle donne più famose del pianeta. Ma questa volta il racconto coinvolge direttamente anche Re Carlo, e la rarissima risposta di Buckingham Palace dimostra quanto quelle vecchie ferite siano ancora sensibili.Il libro arriverà nelle librerie il 22 settembre. Le anticipazioni sono state sufficienti per riaprire un capitolo che la monarchia britannica non è mai riuscita a consegnare completamente al passato. Perché, contrariamente alla frase che Spencer attribuisce a Carlo, Diana non è stata dimenticata. E a quasi trent’anni dalla sua morte, il racconto di ciò che accadde in quei giorni continua ancora a dividere chi li visse.Foto: wikimedia commonsLady Amelia Windsor, il matrimonio con Ollie Lewis a maggio 2027| Da Rumors.it