“Ecco le nostre richieste sul tavolo”. Conte presenta la lista della spesa a Schlein

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Il programma di Giuseppe Conte mette nei guai il Pd, o meglio mette nei guai la “testardamente unitaria” Elly Schlein che in queste ore deve fare i conti con gli ultimatum dell’ex premier e le critiche di Avs per la lettera spedita ieri alla Meloni dalla leader dem. Perché il programma grillino con cui il M5S si presenta al tabolo della coalizione progressista dovrebbe dare gatte da pelare a via del Nazareno? Facile. Perché all’interno sono contenuti alcuni dei punti “critici” dell’alleanza (che ancora non c’è), in particolare lo stop all’invio di armi all’Ucraina. “Cambiare l’approccio fallimentare dell’Italia e dell’Europa”, si legge: “Continuare a inviare armi significa allontanare la pace. È necessaria una svolta negoziale oltre ad un no netto al riarmo europeo, lo stop alla corsa verso il 5% del Pil in spese militari, una svolta sulla guerra in Ucraina e il ritorno di una misura di sostegno al reddito”. Una formulazione che rende sempre più esplicita la spaccatura con i dem.Il documento, intitolato “Una alleanza per la Costituzione”, raccoglie venti proposte per i prossimi cinque anni. Il capitolo più marcato sul piano della politica estera è già esplicito nel titolo: “L’Italia ripudia la guerra”. Il M5S propone una nuova conferenza internazionale sul modello dello “spirito di Helsinki”, con l’obiettivo di costruire percorsi di sicurezza basati sulla cooperazione e su “piani condivisi di disarmo”. La linea sull’Europa è altrettanto chiara: “No al piano Rearm EU”. I Cinque Stelle sostengono invece una politica estera comune e una difesa comune europea, puntando sulle economie di scala e su un maggiore controllo del Parlamento europeo.C’è poi il fronte Nato. Il Movimento dice no all’innalzamento della spesa per la difesa al 5% del Pil e chiede target giudicati sostenibili e compatibili con il mantenimento del modello sociale. Ancora più significativa la posizione sull’Ucraina: secondo il documento occorre “cambiare radicalmente l’approccio fallimentare dell’Italia e dell’Europa”. La tesi è che “continuare a inviare armi significa allontanare la pace”: da qui la richiesta di una svolta negoziale che tenga conto delle ragioni del Paese aggredito e coinvolga la comunità internazionale.Sul Medio Oriente, il programma prevede il riconoscimento dello Stato della Palestina, la risoluzione dell’accordo di cooperazione militare con Israele, la richiesta di superare nell’Unione europea lo status israeliano di partner privilegiato e la promozione di sanzioni economiche e finanziarie nei confronti dei responsabili indicati dal documento per quanto avviene a Gaza e in Cisgiordania. E qui, stando alle dichiarazioni di Schlein, le due parti dovrebbero essere d’accordo. Almeno su questo.L’altro elemento politicamente rilevante è il ritorno del tema che ha caratterizzato la prima stagione di governo dei Cinque Stelle: il Reddito di cittadinanza. Il vecchio nome non compare come proposta di semplice ripristino. Nel programma si parla invece di “Reddito 2.0”, inserito nel capitolo dedicato al lavoro e al welfare. La proposta consiste in una revisione integrale dell’Assegno di inclusione (ADI) e del Supporto per la formazione e il lavoro (SFL), con l’obiettivo dichiarato di correggerne “carenze e inefficienzeAttorno a questi due assi, il documento costruisce un programma molto più ampio: salario minimo legale indicizzato, riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario, maggiori tutele per autonomi e piccoli imprenditori, pensioni più flessibili per i lavori gravosi, aumento delle risorse alla sanità pubblica e una fiscalità più progressiva. Tra le proposte economiche figurano anche un contributo sugli extraprofitti, compresi quelli dell’industria bellica, e un maggiore prelievo sulle grandi attività finanziarie, salvaguardando il piccolo risparmio. E ancora: Conte propone una “protezione in caso di malattia e maternità anche ad artigiani, commercianti e lavoratori autonomi”; mentre per i giovani un “fondo nazionale per la natalità e la previdenza” e una “staffetta generazionale” che porti ad una “riduzione volontaria dell’orario di lavoro da parte del lavoratore vicino alla pensione in corrispondenza dell’assunzione stabile di un giovane”.Il messaggio politico che emerge dal programma è dunque definito su alcuni dossier: meno spesa per il riarmo, stop alla prosecuzione dell’invio di armi come strategia per l’Ucraina e rilancio di un sostegno al reddito nella forma del “Reddito 2.0”. Tre temi destinati a pesare anche nel confronto programmatico con le altre forze della coalizione progressista.Clicca qui per scaricare il documento: NOVA_20_PUNTIL'articolo “Ecco le nostre richieste sul tavolo”. Conte presenta la lista della spesa a Schlein proviene da Nicolaporro.it.