Nessuno slittamento: entro il 1° ottobre la FIGC dovrà presentare alla UEFA gli stadi eleggibili per EURO 2032

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Mar, 15 Set 2026A slittare potrebbe essere eventualmente la scelta dei cinque impianti definitivi, dal gruppo di quelli che saranno individuati come candidabili per il torneo.DiMarco SacchiCondividi l'articoloManca sempre meno alla scadenza prevista dalla UEFA per la presentazione degli stadi italiani eleggibili per ospitare le sfide di EURO 2032. La deadline è fissata per il prossimo 1° ottobre e, secondo quanto appreso da Calcio e Finanza, non sarà soggetta ad alcuno slittamento. Entro quel giorno la FIGC dovrà dunque presentare gli impianti con tutte le norme in regola per accogliere i match dell’Europeo che l’Italia co-ospiterà con la Turchia.Secondo quanto si apprende, a slittare potrebbe essere eventualmente la scelta dei cinque impianti di casa nostra (da aggiungere poi a quelli turchi), ma non il gruppo di quelli candidabili per l’evento. Entro due settimane si saprà dunque quali saranno le strutture e le città ancora in corsa per la manifestazione e quali invece dovranno abbandonare la possibilità di essere parte del torneo continentale che si disputerà tra poco meno di sei anni.Uno scenario diverso rispetto a quello prospettato dal presidente della FIGC Giovanni Malagò, che nella giornata di ieri aveva dichiarato a proposito del 1° ottobre: «È un’ipotesi che possa slittare quella deadline. Sentiamo quotidianamente la UEFA e i rapporti sono idilliaci. Abbiamo rispettato il primo traguardo e ora gli uffici lavorano sulle seconde valutazioni. Oggi siamo al 14 settembre, magari da qui al 30 qualche considerazione potrà esserci».Le città in corsa per ospitare EURO 2032L’ultima comunicazione ufficiale sul fronte EURO 2032 risale al 1° agosto del 2026, quando la FIGC ha acquisito i documenti da parte delle sedi interessate a ospitare la competizione ai fini della verifica dei requisiti stabiliti proprio dalla UEFA. Sono 13 le città (con 16 stadi) che hanno presentato la loro documentazione, esaminata poi nell’ambito dell’istruttoria tecnica volta ad accertare il rispetto degli standard infrastrutturali, autorizzativi, finanziari e organizzativi richiesti per l’eleggibilità a ospitare la competizione. Di seguito, l’elenco completo dei Comuni interessati:BariBolognaCagliariFirenzeGenovaLecceMilanoNapoliPalermoRomaSalernoTorinoVeronaA questo punto non resta che attendere il 1° di ottobre, quando alla UEFA dovranno pervenire gli impianti italiani eleggibili per gli Europei. Da capire se la presentazione della documentazione ricadrà direttamente sui cinque stadi prescelti o se una decisione definitiva su questo fronte sarà presa più avanti.Developed by 3x1010