TIVOLI – Anziana rapinata in casa: coppia di giostrai assolta dopo 12 anni

Wait 5 sec.

A incastrare lui era stata la vittima che lo ha riconosciuto a distanza di circa due anni dal fatto.Ma l’auto usata per la fuga e intercettata da una telecamera di videosorveglianza risultava intestata ad un uomo ma in realtà era in uso ad una terza persona.Troppi dubbi per emettere una sentenza di colpevolezza.Per questo ieri, lunedì 14 settembre, il Tribunale di Tivoli ha assolto per non aver commesso il fatto dall’accusa di rapina ai danni di un’ottantenne i coniugi Romolo M., 63 anni, e Giovanna D. R., 58enne, coppia di giostrai di origini sinti residenti a Roma.Il Collegio presieduto da Cristina Mazzuoccolo – a latere le giudici Camilla Amedoro e Lucrezia Turriziani Colonna – ha condiviso la richiesta del pubblico ministero Roberto Bulgarini Nomi e dell’avvocato Cristiano Conte di Roma, legale della coppia imputata, dichiarando i coniugi innocenti a distanza di 12 anni dal fatto.La rapina era stata commessa l’11 gennaio 2014 a San Gregorio da Sassola nell’abitazione dell’ottantenne Beatrice D.Approfittando dell’assenza dell’anziana, i ladri si introdussero all’interno dell’abitazione della donna e si impossessarono di 2.950 euro in contanti custoditi in un quaderno in camera da letto, di un orologio marca Tissot, di una fede in oro giallo, di un paio di orecchini in oro bianco, oltre ad una catenina in oro bianco, una spilla in oro giallo e un paio di orecchini in oro giallo.Mentre i ladri facevano man bassa la proprietaria rincasò e si ritrovò faccia a faccia coi malviventi, un uomo e una donna, che a detta della vittima parlavano una lingua straniera.Vistisi scoperti dalla pensionata appena rientrata in casa, la ladra ingaggiò una colluttazione con la vittima, afferrandola alle braccia e tappandole la bocca per impedirle di urlare, riuscendo così a fuggire dopo averla percossa violentemente.La fuga su una Fiat Punto che fu ripresa mentre abbandonava il borgo tiburtino da una telecamera di videosorveglianza.A quel punto, i carabinieri rintracciarono il proprietario che dimostrò come in realtà l’utilitaria fosse in uso a Nicola S., un sinti già noto alle forze dell’ordine residente a Giulianova.Fatto sta che nel corso delle indagini, a distanza di due anni dalla rapina, la vittima effettuò un riconoscimento fotografico di Romolo M. e di conseguenza venne indagata anche la moglie Giovanna D. R., entrambi già noti per reati contro il patrimonio con recidiva reiterata specifica infraquinquennale.Rinviati a giudizio ad ottobre del 2017, nel corso del processo durato 9 anni l’avvocato Cristiano Conte ha richiesto ai giudici di ascoltare come testimone Nicola S., l’uomo che avrebbe avuto in uso l’auto utilizzata per la fuga.Tuttavia il pregiudicato di Giulianova non si è mai presentato in aula, nonostante gli inviti dell’Autorità Giudiziaria.“L’assoluzione è un ottimo risultato – commenta soddisfatto l’avvocato Cristiano Conte – il Tribunale si è reso conto che nelle indagini mancava il tassello più importante”.Le motivazioni della sentenza saranno depositate tra 30 giorni.L'articolo TIVOLI – Anziana rapinata in casa: coppia di giostrai assolta dopo 12 anni proviene da Tiburno Tv.