Ieri, per primi, vi abbiamo parlato del discorso di Virginia Libero, leader dei Giovani Democratici del Pd, quella che “non combatteremo le vostre guerre” e anzi “guideremo i disertori”, anche se la sua segretaria Schlein giura che però l’Ucraina non verrà abbandonata e i dem continueranno a sostenerla. Anche con le armi. Alla fine di quel discorso, dicevamo, Libero ha lanciato un grido per la Schlein urlando un “forza Elena” che non è sfuggito ai più. Elena? Elena chi?Risolto il mistero. Il riferimento della giovane dirigente dem era ovviamente a Elly Schlein. Il vero nome della segretaria Pd è infatti Elena Ethel Schlein, detta Elly. Secondo il Foglio, l’operazione rebrending sarebbe “nata per goliardia” ma avrebbe “una sua logica” e sarebbe studiata. “Il che dovrebbe produrre – continua il quotidiano – la campagna elettorale più simmetrica della storia nazionale, un duello tra due nomi propri, Giorgia contro Elena”.Dietro potrebbe anche esserci dell’altro, ipotizziamo noi. Ovvero “italianizzare” un po’ quel nome troppo “straniero”. Schlein infatti appare ai più praticamente impronunciabile, tanto che sia in tv che al bar viene storpiato in ogni modo. Aggiungerci un diminutivo dalla risonanza estera, con quella Y che dalle nostre parti si usa solo per lo Yogurt, potrebbe non essere una grande idea di marketing. Chissà. Elena per Elly, Elly per Elena. Anche se, a dire il vero, il grosso problema della segretaria Pd non sarà il nome con cui farsi chiamare. Ma il rapporto con Conte… L'articolo “Forza Elena”. Ma Elena chi? Cosa c’è dietro il coro dei giovani Pd proviene da Nicolaporro.it.