Vannacci apre al centrodestra: “Nostro naturale interlocutore”. Stop di La Russa: “Niente a che spartire”

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“Il centrodestra è il naturale interlocutore di Futuro Nazionale, ma non siamo noi a chiudere le porte. Sono loro che ogni giorno non perdono l’occasione per ribadire la loro posizione di assoluta chiusura. Noi andiamo avanti! Sempre più determinati. E sicuramente non tradiremo le aspettative del nostro elettorato. Questo è il nostro unico faro”. Sembra di nuovo tendere la mano Roberto Vannacci, che sui social apre una porta per sondare il campo alla vigilia del suo intervento al forum dei sovranisti aperto ieri dal promotore Gianni Alemanno a Orvieto. Il generale parlerà oggi e sarà una sfida in contemporanea con la premier Giorgia Meloni, attesa dai suoi giovani di Gioventù nazionale a Roma, e il vicepremier Matteo Salvini che chiuderà la kermesse della Lega a Pontida. Verso ora di pranzo si capirà quindi se l’approccio di Vannacci produrrà effetti. La Russa chiude le porte a VannacciPer ora si registrano ancora chiusure, come quella autorevole che arriva dal presidente del Senato, Ignazio La Russa. Per il quale Vannacci rappresenta “un rafforzamento del centrosinistra e per il momento rimarrà tale”, perché “non ha niente a che spartire con noi”, mette in chiaro la seconda carica dello Stato, ricordando che il generale “ha deciso di votare contro il governo e di raccogliere i transfughi del centrodestra che pensavano di non essere ricandidati”, e le distanze “sulla politica estera”. Ignazio La Russa, Roma, 17 settembre 2026 (Foto Roberto Monaldo/LaPresse)Alemanno: “Il confronto non c’è per scelta del centrodestra di governo”Del resto lo stesso Alemanno, che domani insieme a Vannacci accoglierà l’europarlamentare di Afd, Marc Jongen, registra che “noi abbiamo rivolto l’invito a tutti, a tutto il centrodestra di governo e alla sinistra. Non siamo stati noi a escludere nessuno da questo confronto”. “C’è chi si è voluto auto-escludere senza neanche rispondere e senza neanche essere in grado di dare un interlocutore”, racconta, sollevando “un grande tema di confronto tra Futuro nazionale e il centrodestra di governo. Se oggi non c’è un confronto è per scelta del centrodestra di governo, ma questo confronto non può mettere in discussione valori e obiettivi essenziali di Futuro nazionale. È Giorgia Meloni che deve decidere cosa vuole fare da grande: se vuole fare la conservatrice che si inserisce nel Ppe o stare nel grande movimento del sovranismo che sta montando in tutta Europa”. Renzi: “Se Meloni va con Vannacci perde la faccia, senza perde le elezioni”La presidente del Consiglio, oggi dal palco di Fenix, potrebbe dire una parola definitiva sul punto. Ma intanto a dare un’interpretazione della situazione è un avversario di peso come Matteo Renzi: “Giorgia Meloni oggi è incartata e in crisi perché se va con Vannacci perde la faccia, se va senza Vannacci perde le elezioni”, dice il leader di Italia viva, e la premier vuole cambiare la legge elettorale perché “ha paura di perdere”, ma “quando uno prova a cambiare la legge elettorale, gli arriva qualcosa che rende l’obiettivo della vittoria praticamente impossibile. Nel caso di Giorgia Meloni non è l’emendamento, non è lo ‘Stabilicum’, non è il ‘Fifarellum’: si chiama Roberto Vannacci”.Matteo Renzi al Senato, Roma, 11 settembre 2026 (Foto Roberto Monaldo/LaPresse)Questo articolo Vannacci apre al centrodestra: “Nostro naturale interlocutore”. Stop di La Russa: “Niente a che spartire” proviene da LaPresse