Houthi: “Non siamo in guerra con l’Italia”. Colonna di fumo vicino all’aeroporto di Riad

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Una colonna di fumo nero è stata avvistata nei pressi dell’aeroporto internazionale di Riad, in Arabia Saudita, e il sito di monitoraggio dei voli FlightRadar24 ha segnalato cancellazioni e ritardi dei voli. Le immagini della fitta coltre di fumo sono circolate poche ore dopo che – nella notte fra venerdì e sabato – allerte aeree sono state diramate sui telefoni dei cittadini nel Paese del Golfo per una “minaccia aerea ostile”. Per la prima volta dall’escalation nel conflitto con i ribelli Houthi dello Yemen, l’allerta ha riguardato anche i residenti della capitale saudita, Riad appunto, dove è stata udita un’esplosione ma non sono state registrate vittime. L’avanzata degli HouthiSabato sera, poi, gli Houthi hanno rivendicato di avere attaccato con missili balistici e droni quelli che hanno definito siti “sensibili” a Riad e un impianto Aramco a Yanbu. È passata poco più di una settimana da quando i ribelli Houthi yemeniti, sostenuti dall’Iran, sono avanzati lungo la costa del Mar Rosso, riuscendo a prendere il controllo della città yemenita di Mokha e dell’isola di Perim. Si tratta di un’area fondamentale per il controllo del traffico marittimo e, in particolare, del punto di accesso a una rotta marittima cruciale usata dall’Arabia Saudita per le esportazioni verso Asia ed Europa. Riad, infatti, fa affidamento su quel tratto del Mar Rosso per le esportazioni di petrolio da quando la guerra in Iran ha di fatto portato alla chiusura dello Stretto di Hormuz. La più grande avanzata territoriale degli Houthi degli ultimi anni ha riacceso la guerra civile yemenita, in corso da 12 anni, che coinvolge anche l’Arabia Saudita, e dall’inizio dell’escalation si susseguono attacchi nell’area. Houthi: “Non siamo in guerra con l’Italia”Dopo l’attacco avvenuto nella notte fra il 17 e 18 settembre contro la base aerea di Ta’if, in Arabia Saudita, in cui è stato colpito e danneggiato un caccia Eurofighter F-2000 italiano, gli Houthi hanno fatto sapere di non essere in guerra con l’Italia, ma che non desiderano che sostenga aggressioni. “Non siamo in guerra con l’Italia, né desideriamo che essa venga coinvolta in atti ostili contro il nostro Paese o che sostenga atti di aggressione contro il nostro Paese e il nostro popolo”, ha affermato Nasruddin Amer, vice presidente dell’autorità per i media degli Houthi e presidente del Consiglio di amministrazione dell’agenzia di stampa Saba, interpellato da LaPresse. “Attualmente siamo in guerra con il nemico saudita, che da 12 anni assedia e attacca il nostro Paese”, ha aggiunto Amer. Venerdì il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha spiegato che il caccia italiano si trovava nella base saudita nell’ambito dell’operazione Inherent Resolve. La guerra civile in YemenGli Houthi sono in guerra civile con il governo yemenita riconosciuto a livello internazionale dal 2014, anno in cui conquistarono la capitale Sanaa e gran parte del nord del Paese. L’Arabia Saudita intervenne l’anno successivo, a fianco del governo riconosciuto internazionalmente, e i combattimenti sono infuriati fino al cessate il fuoco del 2022. Negli ultimi giorni si sono verificati intensi combattimenti intorno a Marib, città situata al centro di un’omonima provincia ricca di petrolio. Il più importante alleato dell’Arabia Saudita, gli Stati Uniti, pare al momento tenersi fuori da questa vicenda. Ma la recente avanzata degli Houthi fornisce all’Iran una potenziale leva di potere mentre la guerra iraniana non è ancora risolta. Teheran, per bocca del segretario del Consiglio supremo di sicurezza nazionale iraniano Mohsen Rezaei, ha fatto sapere che auspica la fine della guerra fra l’Arabia Saudita e gli Houthi dello Yemen. Rezai, intervistato da Al-Jazeera, ha inoltre riferito che l’Iran ha trasmesso agli Usa le sue condizioni per la fine della guerra e che è ora in attesa di una risposta da Donald Trump. Le condizioni poste da Teheran – ha precisato – sono cessazione degli attacchi su tutti i fronti, sblocco dei fondi iraniani congelati e fine del blocco navale. Questo articolo Houthi: “Non siamo in guerra con l’Italia”. Colonna di fumo vicino all’aeroporto di Riad proviene da LaPresse