Bollo auto, Dombrovskis ‘apre’ a Giorgetti sul possibile utilizzo di fondi residui del Pnrr

Wait 5 sec.

Il tema della copertura finanziaria dell’abolizione parziale del bollo auto varata dal governo resta in primo piano nel dibattito economico. Il flusso dei pagamenti legati al Pnrr da parte della Commissione Europea “potrebbe non essere perfettamente allineato con il flusso dei costi o il flusso di spesa nello Stato membro”, spiega il Commissario Ue all’Economia, Valdis Dombrovskis, rispondendo in conferenza stampa a margine dell’Ecofin in merito a quanto affermato dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, che aveva spiegato come parte della copertura finanziaria del provvedimento fosse stata individuata “da fondi Pnrr non utilizzati”. Un’apertura ‘de facto’, quella di Dombrovskis, secondo il quale ci possono essere dunque “dei margini sulle gestione delle liquidità“. Verso la Legge di BilancioUna notizia positiva per l’esecutivo, mentre procede la discussione sulla prossima Legge di Bilancio, in attesa del 22 settembre, giorno in cui l’Istat renderà note le stime ufficiali sul debito italiano in rapporto al Pil, che potrebbero portare Roma all’uscita dalla procedura di infrazione Ue sul debito eccessivo. Sforare o meno la soglia del 3% “mobiliterà ovviamente risorse diverse nella Legge di Bilancio”, sottolinea il ministro per gli Affari europei, le politiche di coesione e il Pnrr, Tommaso Foti, che parlando da un evento di Confedilizia a Piacenza si concentra su uno dei temi più sensibili, quello della casa. “Potremmo individuare delle misure” su nuove agevolazioni fiscali, sottolinea il Ministro, rispondendo alla proposta avanzata dal Presidente dell’associazione Giorgio Spaziani Testa “di estendere al settore non abitativo la cedolare secca sugli affitti”. Servono “più risorse, più investimenti, più case” a fronte di “meno vincoli sulla proprietà privata, anzi con zero vincoli sulla proprietà privata”, afferma il vicepremier Matteo Salvini, anche in risposta “alle recenti proposte arrivate da Bruxelles” sul tema degli affitti brevi. Intanto, proprio sulla casa potrebbe abbattersi l’impatto della decisione della Bce di alzare i tassi di interesse. Secondo il rapporto mensile Abi, già ad agosto il tasso medio sui mutui per acquisto di abitazioni è aumentato al 3,56%, un dato che però risentirà in futuro di quanto deciso dall’ente guidato da Chrisine Lagarde. Nonostate questo, ricorda il vicedirettore generale vicario dell’Abi, Gianfranco Torriero, circa il 75% dei mutui “sono in forma a tasso fisso, e dunque immunizzati dall’aumento dei tassi di interesse, mentre ad esempio nel periodo 2006-07 i mutui a tasso variabile erano la forma maggioritaria”.Questo articolo Bollo auto, Dombrovskis ‘apre’ a Giorgetti sul possibile utilizzo di fondi residui del Pnrr proviene da LaPresse