La South Valley Egyptian Petroleum Holding Company (Ganope) prevede di incrementare significativamente la produzione di petrolio greggio nel prossimo anno fiscale, con l’obiettivo di raggiungere quota 44 mila barili al giorno entro la fine dell’esercizio 2026-2027.La società egiziana ha chiuso l’anno fiscale 2025-2026, terminato alla fine di giugno, con una produzione media di circa 33 mila barili di greggio al giorno. L’aumento atteso per il prossimo esercizio riflette la strategia del Cairo per rilanciare le attività di esplorazione e attirare nuovi capitali internazionali nelle aree meridionali del Paese.Secondo quanto riferito dal presidente di Ganope, Samir Raslan, la compagnia ha ottenuto le approvazioni preliminari per sei nuovi accordi petroliferi, per un investimento complessivo minimo stimato in 83 milioni di dollari. Parallelamente, Ganope ha introdotto ulteriori incentivi destinati alle società petrolifere internazionali interessate a operare nei suoi blocchi di concessione.Tra le operazioni più rilevanti figura l’assegnazione alla britannica Bp del Blocco 6 nel Mar Rosso. Si tratta del primo accordo siglato nel sud dell’Egitto secondo un modello contrattuale basato sulla redditività, una formula pensata per rendere più competitive le attività di esplorazione e produzione.Sono inoltre in corso negoziati con altre due compagnie internazionali per la definizione di nuovi accordi di investimento nella regione. L’obiettivo è ampliare la presenza degli operatori stranieri e accelerare lo sviluppo delle risorse energetiche egiziane.Il ministro del Petrolio, Karim Badawi, ha dichiarato che nei prossimi mesi sono attesi un aumento degli investimenti e una maggiore intensificazione delle attività esplorative nelle aree gestite da Ganope. Particolare rilievo è stato attribuito alle indagini sismiche in corso nella parte meridionale del Deserto occidentale, un’area che si estende per circa 100 mila chilometri quadrati.Il 73 per cento delle attività di rilevazione è già stato completato. I primi risultati, secondo il ministero, evidenziano un potenziale geologico considerato promettente e potrebbero favorire l’apertura di nuove campagne di perforazione.La crescita della produzione di Ganope si inserisce negli sforzi dell’Egitto per rafforzare la propria capacità energetica, sostenere gli investimenti nel settore degli idrocarburi e valorizzare le aree ancora poco esplorate del Paese.