Il governo punta sul nucleare, senza rinunciare alle rinnovabili, mentre lavora a nuove misure contro il caro energia e prepara interventi per ridurre la dipendenza dell’Italia dalle importazioni. Sullo sfondo ci sono il cambiamento climatico, un’estate segnata dal caldo e dagli eventi meteorologici estremi, e la necessità di adeguare il sistema energetico alla crescente domanda, anche quella legata ai nuovi data center. Sono alcuni dei temi affrontati dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin nell’intervista con Gianluca Brambilla al Festival di Open 2026.Il primo reattore tra il 2033 e il 2034A riguardo del disegno di legge sul nucleare, per il ministro Pichetto Fratin, la scelta di investire sull’atomo nasce dalla necessità di guardare oltre l’emergenza energetica del presente. «Il dovere di governare non è solo gestire il presente, ma il futuro a partire dal prossimo decennio». L’Italia, ha spiegato, consuma circa 310 terawattora di energia all’anno e deve «aggiungere una nuova forma di produzione». L’obiettivo indicato dal ministro è arrivare al primo reattore tra il 2033 e il 2034. Prima, però, bisognerà individuare le aree idonee, lasciando alle Regioni la possibilità di valutare i territori con le condizioni più adatte, «immagino grandi concentrazioni industriali, di consumo».Il nucleare e le rinnovabili Il nucleare, nelle intenzioni del governo, dovrebbe affiancare e non sostituire le rinnovabili. «La direzione del governo è puntare sul nucleare, affiancare quella fonte alle rinnovabili», ha detto Pichetto Fratin, secondo cui anche con l’ingresso del nucleare le fonti rinnovabili continueranno ad avere «una quota alta». Il ministro ha affrontato anche il tema delle scorie, spiegando che i residui delle vecchie centrali italiane sono concentrati in circa una ventina di blocchi e occupano uno spazio limitato. «Il tema sono i rifiuti nucleari, che produciamo ogni giorno, come gli ospedali», ha aggiunto, ricordando il recente rinnovo dell’accordo con la Francia.Il caro carburantiSul fronte più immediato, quello delle bollette e del costo dei carburanti, il governo sta invece valutando nuovi interventi. Gli uffici del ministero, ha spiegato, stanno lavorando sulle modalità di intervento, con particolare attenzione «all’autotrasporto» e alle categorie e alle imprese maggiormente colpite dall’aumento dei costi.La dipendenza energetica dall’esteroE mentre il governo lavora per ridurre la dipendenza energetica dall’estero, resta aperto il capitolo delle estrazioni nazionali di gas e petrolio. Sull’annuncio della premier Giorgia Meloni relativo all’avvio delle trivellazioni, Pichetto Fratin ha difeso la linea dell’esecutivo, sostenendo che l’obiettivo non sia modificare il percorso di decarbonizzazione. «Non muovo di una virgola il Piano nazionale», ha assicurato. La norma, ha spiegato, prevede che, quando ci sono impedimenti, una Regione possa chiedere l’intervento dello Stato attraverso la nomina di un commissario, che può essere anche il presidente della Regione. «Mica uno sceriffo che andiamo a ricercare…», ha incalzato. Secondo il ministro, inoltre, esistono giacimenti dai quali si potrebbero estrarre «100mila barili» ma oggi se ne estraggono solo 30mila.Il cambiamento climaticoIl clima resta però una delle questioni centrali della sua agenda. «Io sto con gli otto», ha detto Pichetto Fratin riferendosi al dato secondo cui otto italiani su dieci sono preoccupati per il cambiamento climatico. «Quest’estate ci ha fatto toccare con mano cosa significa cambiamento climatico». Non soltanto per il caldo, ma anche per gli effetti sulla biodiversità e per le conseguenze di un Mediterraneo sempre più caldo. A preoccupare, secondo il ministro, è anche l’alternanza tra precipitazioni violente e periodi prolungati di siccità. «La valutazione su El Niño va presa sul serio», ha detto, sottolineando la necessità di prepararsi a fenomeni «violenti e feroci». La risposta, ha spiegato, passa anche dal Piano nazionale di adattamento climatico, che comprende 161 azioni.Fratin prende le distanze da VannacciSul tema dell’energia e del clima Pichetto Fratin ha poi preso le distanze dalle posizioni di Roberto Vannacci. «Io non condivido l’impostazione ideologica di Vannacci, sono distante anni luce». Quanto alle proposte avanzate da Elly Schlein al governo per abbassare le bollette e accelerare la lotta al cambiamento climatico, il ministro ha spiegato che alcune delle misure indicate dal Pd sono già presenti, anche se con nomi diversi, nell’azione dell’esecutivo. Tra gli interventi da valutare ci sono quelli sugli edifici, pubblici e privati, anche in vista della prossima legge di bilancio.L'articolo Festival di Open, Pichetto Fratin: «Primo reattore nucleare nel 2033-2034. Quest’estate ci ha ricordato il cambiamento climatico» – Il video proviene da Open.