Giordania: l'Italia sostiene la riforma dell'amministrazione pubblica, diplomi per oltre 1...

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AGI - Oltre 100 funzionari giordani, tra cui 50 donne, hanno ricevuto i diplomi dei programmi in Leadership e Amministrazione pubblica della Jordanian Academy for Government Administration (Jaga), nell'ambito di un progetto finanziato dall'Italia con una sovvenzione di 1,2 milioni di euro.La cerimonia si è svolta alla presenza dell'ambasciatore d'Italia in Giordania, Pierluigi Zamporlini, e del presidente della JAGA, Mustafa Hamarneh. Lo rende noto l'ambasciata italiana ad Amman. L'iniziativa rientra nel progetto "Support to Public Administration Reform in Jordan", sostenuto dalla Cooperazione italiana e realizzato dall'Organizzazione europea di diritto pubblico (Eplo) in collaborazione con la Scuola nazionale dell'amministrazione (Sna) italiana.L'obiettivo è rafforzare capacità, competenze e strumenti della pubblica amministrazione giordana, accompagnando il processo di modernizzazione del settore pubblico avviato dal governo di Amman. Il programma rappresenta uno dei filoni attraverso i quali l'Italia sta sviluppando la propria cooperazione con la Giordania sul terreno della governance.Il progetto ha già consentito di formare oltre 1.670 funzionari giordaniSecondo l'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics), il progetto ha già consentito di formare oltre 1.670 funzionari giordani, avviare un programma di leadership e sviluppare il primo diploma della Giordania in amministrazione pubblica e definizione delle politiche.Le attività hanno inoltre riguardato la trasformazione digitale e la gestione dei progetti, con la creazione di un Innovation Lab presso l'istituto di formazione pubblico. La collaborazione si è ulteriormente intensificata nel 2026.Ad aprile, un gruppo di funzionari giordani ha partecipato a uno study tour in Italia, finalizzato ad approfondire le competenze di leadership, conoscere le pratiche italiane nel campo della pubblica amministrazione e sviluppare rapporti con istituzioni omologhe italiane.A luglio il People-Centric Digital Government Program for Results con un prestito italianoIl sostegno italiano alla Giordania non si limita alla riforma amministrativa. A luglio è stato avviato il People-Centric Digital Government Program for Results, realizzato in collaborazione con la Banca mondiale e sostenuto da un prestito agevolato italiano da 50 milioni di euro. Le risorse sono destinate in particolare alla trasformazione digitale del settore sanitario e a riforme istituzionali finalizzate allo sviluppo di una pubblica amministrazione moderna e inclusiva.L'operazione è accompagnata da una sovvenzione italiana di 800 mila euro per l'assistenza tecnica. Nel quadro della cooperazione bilaterale, Aics opera inoltre nei settori dell'acqua, del patrimonio culturale, dell'educazione, della salute, dello sviluppo economico e della protezione umanitaria.A gennaio l'Italia ha finanziato un progetto per la rete delle acque reflueA gennaio l'Italia ha finanziato con 1,75 milioni di euro un progetto per il miglioramento della rete delle acque reflue nel campo palestinese di Al-Soukhneh, mentre negli anni precedenti ha sostenuto iniziative sulla sicurezza alimentare, l'inclusione economica e la partecipazione delle donne alla vita politica. La cooperazione allo sviluppo si affianca infine alla crescente attenzione italiana per i rapporti economici con Amman. A febbraio il ministero degli Esteri e l'Ice hanno organizzato a Roma una presentazione Paese sulla Giordania alla quale hanno partecipato oltre 50 aziende e associazioni imprenditoriali italiane. Le aree indicate come prioritarie comprendono infrastrutture, trasporti e logistica, energie rinnovabili, desalinizzazione, industria e tecnologie avanzate.