Centinaia di persone hanno manifestato sabato nel centro di Buenos Aires contro le politiche economiche del presidente argentino Javier Milei. La cosiddetta ‘Marcia della rabbia‘, organizzata dai partiti di sinistra, ha riunito sindacati, studenti, pensionati, associazioni per i diritti umani, ambientalisti e artisti. Il corteo è partito nei pressi del Congresso e ha raggiunto Plaza de Mayo, davanti alla Casa Rosada, sotto un imponente dispositivo di sicurezza.Tra le richieste, aumenti per salari e pensioni, protezioni contro i licenziamenti e maggiori finanziamenti per la sanità pubblica e le università. Gli organizzatori hanno inoltre sollecitato uno sciopero nazionale e la rottura dei rapporti con il Fondo Monetario Internazionale. Le principali confederazioni sindacali non hanno aderito formalmente alla protesta, ma sono state criticate per non aver promosso una nuova mobilitazione. Milei difende invece le proprie politiche fiscali e monetarie, considerate necessarie per stabilizzare l’economia, ridurre l’inflazione e mantenere il pareggio di bilancio. Il presidente ha ribadito di non voler cambiare rotta. Manifestazioni simili si sono svolte in decine di città argentine.{"@context": "http://schema.org","@type": "VideoObject","name": "Argentina, la "Marcia della rabbia" contro la politica economica di Milei","description": "Argentina, la "Marcia della rabbia" contro la politica economica di Milei","thumbnailUrl": "https://img.lapresse.it/2026/09/20/d57e9189b3c262736b8c475d4bc4aaf0.jpg","uploadDate": "2026-09-20T18:52:38+02:00","contentUrl": "https://videolapresse-meride-tv.akamaized.net/exposed/folder61/1789922711_519d318271cbdf81a8d3d96802f80d0a_lapresse_hd.mp4"}Questo articolo Argentina, la "Marcia della rabbia" contro la politica economica di Milei proviene da LaPresse