«Il Cervino è tanto maestoso quanto implacabile. Kalie ora resta tra le sue montagne». Con queste parole, cariche di dolore ma anche di rassegnazione, la famiglia di Kalie McCrystal annuncia la scomparsa della skyrunner canadese, dispersa sul Cervino dal primo settembre scorso. La 38enne era arrivata in Valle d’Aosta per prepararsi a una sfida estrema: scalare e ridiscendere la celebre vetta alpina lungo la Cresta del Leone, sul versante italiano, in meno di cinque ore. Proprio durante gli allenamenti in vista del tentativo di record, però, è scomparsa sulle pendici della montagna. L’arrivo in vetta e la scomparsaMcCrystal, alpinista esperta e atleta di livello mondiale, aveva raggiunto la vetta il primo settembre. Era stata vista per l’ultima volta intorno alle 15.45, durante la discesa verso Cervinia, poco sotto il Pic Tyndall, a oltre 4mila metri di quota. Alcuni testimoni, tra cui una cordata di alpiniste polacche, l’avevano notata mentre affrontava la via del ritorno. Non vedendola rientrare e non riuscendo più a mettersi in contatto con lei, era scattato l’allarme. Da quel momento erano partite le ricerche, andate avanti per giorni in condizioni particolarmente difficili. L’addio della famigliaIn una nota diffusa sui social dall’amica di famiglia Amelia Boultbee, la madre Wendy Cooper, la sorella Jody McCrystal e gli altri familiari hanno ringraziato le squadre impegnate nelle operazioni. «Sono passate due settimane da quando la nostra carissima Kalie è scomparsa durante una ricognizione sul Cervino», hanno scritto. «Da allora, la squadra di soccorso alpino della Guardia di Finanza ha lavorato instancabilmente per esplorare ogni possibile pista a sua disposizione. La loro professionalità, gentilezza e il loro impegno nel ritrovare Kalie sono stati incrollabili». «Per noi, come famiglia, – prosegue la nota – è stato fondamentale sapere che tutto il possibile veniva fatto. Saremo loro eternamente grate».Le operazioni di ricerca e l’ipotesi caduta Le operazioni di ricerca si sono rivelate estremamente complesse a causa della conformazione verticale e impervia del Cervino. In campo si sono alternati gli elicotteri del Soccorso Alpino Valdostano, le squadre della Guardia di Finanza e i Vigili del Fuoco, con il supporto di sistemi elettronici e tentativi di localizzare eventuali segnali provenienti dalle schede telefoniche. Nonostante i numerosi sorvoli e l’impiego di tecnologie avanzate, però, non è arrivato alcun elemento utile a localizzare la donna.La famiglia, alla luce degli elementi raccolti, ritiene ora che McCrystal sia precipitata durante la discesa. «Nonostante l’eccezionale abilità ed esperienza di Kalie sui terreni montani tecnici, tutto ciò che sappiamo ora suggerisce che sia caduta durante la discesa», si legge nella nota. Le ricerche attive sono state quindi sospese. Il corpo della 38enne non è stato ritrovato, ma resta il ricordo di un’atleta che aveva fatto della montagna una parte fondamentale della propria vita. «Il Cervino è tanto maestoso quanto implacabile», ha scritto la famiglia nel suo ultimo saluto. «Kalie ora resta tra le sue montagne». Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Amelia Boultbee (@amboultz)Foto copertina: INSTAGRAM/KALIE MCCRYSTAL | Kalie McCrystal, la canadese dispersa sul Cervino, in una foto tratta dal suo profilo InstagramL'articolo La skyrunner canadese dispersa sul Cervino da due settimane, la famiglia si arrende: «Kalie ora resta tra le sue montagne» proviene da Open.