Un minuto. Tanto è bastato a Irene Montero per trasformare l’ennesimo dibattito tecnico sull’Unione dei risparmi e degli investimenti in un atto d’accusa politico diretto contro Ursula von der Leyen, nel cuore dell’emiciclo del Parlamento europeo.La presidente della Commissione aveva illustrato nelle scorse settimane, con il consueto linguaggio da comunicato stampa, la sua ricetta per “attivare” il risparmio europeo: diecimila miliardi di euro fermi sui depositi bancari delle famiglie, una parte consistente investita fuori dai confini dell’Unione, e un pacchetto di proposte — dalla cartolarizzazione all’integrazione dei mercati dei capitali — capace di liberare, secondo le sue stime, fino a 470 miliardi di euro di investimenti aggiuntivi, di cui una buonissima parte sono italiani. Un impianto di policy che von der Leyen ha presentato come naturale prosecuzione del progetto di Unione dei mercati dei capitali, oggi ribattezzato Unione del risparmio e degli investimenti.È su questo impianto che si è abbattuta la replica della deputata spagnola, esponente della sinistra di Podemos ed ex ministra dell’Uguaglianza nel governo Sánchez. “Sa lei quanto costa alla gente risparmiare?” ha chiesto Montero, rivolgendosi direttamente alla presidente. “La benzina, la luce, l’affitto. Ha controllato di recente quanto costa una dozzina di uova? Un litro di latte?”. Il cuore dell’attacco, però, è arrivato subito dopo, quando Montero ha tracciato quella che ha definito la direzione costante del denaro in Europa: “Sempre dal basso verso l’alto, dalle famiglie ai ricchi, e dall’Europa agli Stati Uniti, a pagare le loro guerre, a pagare i loro affari”. Una formula che riassume l’impianto ideologico della sua critica: l’architettura finanziaria proposta dalla Commissione, lungi dall’essere neutra, riprodurrebbe — nella lettura della deputata — gerarchie di potere già esistenti, spostando risorse dai nuclei familiari verso il settore bancario, quello energetico e quello della difesa.I numeriE in effetti in Italia gli istituti di credito hanno chiuso il 2024 con un utile netto record di 46,5 miliardi di euro, in crescita del 14% sul 2023 (+55% l’anno precedente), per un totale di 112 miliardi accumulati nel triennio dei tassi alti secondo i dati Fabi, con un incremento del 55% nel 2023 sul 2022 e un ulteriore +14% nel 2024, per un totale di 112 miliardi di profitti nel triennio dei tassi record. A livello europeo il quadro è analogo: nel 2024 il settore bancario ha registrato per il secondo anno consecutivo un ROE a doppia cifra, circa il doppio della media decennale 2015-2024, mentre l’anno precedente le maggiori banche del continente avevano superato i 100 miliardi di euro di profitti complessivi.Sulla spesa bellica, i dati SIPRI confermano la traiettoria descritta da Montero: nel 2024 l’Europa ha aumentato la spesa militare del 17%, raggiungendo 693 miliardi di dollari, un livello superiore ai picchi della Guerra Fredda. Il trend è proseguito nel 2025, quando la spesa militare dei membri europei della NATO è cresciuta più rapidamente che in qualsiasi anno dal 1953, per un valore complessivo di 864 miliardi di dollari nel solo continente.Non è un caso che Montero abbia citato esplicitamente banche, compagnie energetiche e industria degli armamenti come i tre comparti che, a suo dire, “nuotano nel denaro” e registrano “profitti record mai raggiunti prima”. The post Eurodeputata accusa Von der Leyen ▷ “Vuole i nostri risparmi? Lei pensa solo a chi sta in alto, vero?” appeared first on Radio Radio.