IL PROTAGONISTA | Konè adesso è totale: l’Inter lo voleva, la Roma senza di lui perde il motore

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Hai voglia a ripetere che in una grande squadra devono essere tutti importanti e che l’uscita di un giocatore non deve cambiare il livello della prestazione. Poi arrivano partite come Roma-Inter e la realtà presenta il conto: ieri c’è stata una Roma con Manu Koné e una Roma senza Manu Koné. E la differenza si è vista.Il francese ha giocato probabilmente una delle migliori partite da quando veste giallorosso. Non soltanto per la prima doppietta della sua carriera, ma per il modo in cui ha dominato il centrocampo nel primo tempo: forza nei duelli, strappi, recuperi, capacità di resistere alla pressione e, soprattutto, una novità che potrebbe cambiarne definitivamente la dimensione. Koné ha cominciato a riempire l’area e a segnare.È esattamente il salto che Gasperini gli sta chiedendo. Le qualità atletiche e tecniche non sono mai state in discussione: Koné ha fisico, accelerazione, capacità di portare palla e di spezzare le linee come pochissimi centrocampisti in Serie A. Quello che gli è mancato finora è stato soprattutto il peso negli ultimi metri. Se aggiungerà continuità realizzativa al suo repertorio, il francese può trasformarsi da grande centrocampista a uno dei migliori interpreti del ruolo a livello internazionale.Contro l’Inter sono arrivati due segnali fortissimi. Prima il destro di controbalzo dentro l’area, poi il mancino sotto la traversa. Due gol diversi, entrambi da centrocampista capace di leggere l’azione e presentarsi nel momento giusto nella zona decisiva. Non era mai riuscito a segnare due volte nella stessa partita. E prima di lui, nella storia della Roma, soltanto Pruzzo, Graziani, Balbo e Totti erano riusciti a firmare una doppietta nel primo tempo contro i nerazzurri.E c’è anche una piccola vendetta di mercato. Perché proprio l’Inter aveva messo Koné nel mirino nelle scorse sessioni, individuandolo come il giocatore ideale per aggiungere forza e dinamismo al proprio centrocampo. La Roma resistette, anche davanti al malumore di una tifoseria che non voleva neppure prendere in considerazione l’idea di perderlo. Più recentemente si era mosso anche il Chelsea, arrivando a ragionare su cifre molto importanti, nell’ordine dei 55 milioni. Ma Gasperini ha sempre considerato Koné uno dei pilastri del progetto.Ieri si è capito ancora meglio perché. Ed è proprio qui che nasce anche il principale interrogativo della partita. Al momento della sostituzione, la Roma era già stata colpita dal gol dell’1-2 di Lautaro e l’inerzia stava cominciando a cambiare. Gasperini ha spiegato chiaramente la propria scelta: “È stata una scelta mia, non ha chiesto il cambio. Era calato, non ha la tenuta per i 90 minuti”.Una spiegazione comprensibile, soprattutto considerando quanto Koné consuma per interpretare quel tipo di calcio. Ma resta la sensazione che proprio in quel momento la Roma avrebbe avuto bisogno soprattutto di lui. Senza il francese i giallorossi hanno progressivamente perso metri, capacità di uscire dalla pressione e presenza nei duelli centrali. L’Inter ha preso possesso del reparto e ha potuto accompagnare con maggiore continuità l’azione offensiva. Non significa che il pareggio sia arrivato esclusivamente per quella sostituzione. Sarebbe una lettura troppo semplice. Ma è difficile ignorare come, senza Koné, la Roma abbia perso uno dei pochi giocatori capaci contemporaneamente di difendere in avanti, strappare palla al piede e costringere gli avversari a preoccuparsi anche quando stanno attaccando.È questo il prossimo passaggio della sua crescita. Non soltanto diventare decisivo, ma riuscire a esserlo più a lungo. Gasperini sa che il giocatore può ancora migliorare nella gestione delle energie e nella capacità di mantenere la stessa intensità per tutta la partita. Ma sa anche che oggi immaginare una Roma migliore senza Koné è complicato.E pensare che fino a poche settimane fa si parlava ancora di Londra, Milano e offerte milionarie. Adesso quelle voci sembrano appartenere a un’altra stagione. Koné è diventato uno dei simboli tecnici di questa Roma e cinque dei suoi sei gol in giallorosso sono arrivati proprio all’Olimpico. Se alla potenza aggiungerà definitivamente i gol, la Roma non avrà soltanto trattenuto un grande centrocampista. Potrebbe essersi ritrovata in casa un top mondiale del ruolo. E dopo la serata contro l’Inter, la sensazione è che quel salto non sia più così lontano.FONTI: La Gazzetta dello Sport, Corsera, Il TempoL'articolo IL PROTAGONISTA | Konè adesso è totale: l’Inter lo voleva, la Roma senza di lui perde il motore proviene da Giallorossi.net | Notizie AS Roma, Calciomercato ed Esclusive.