“L’Italia non è in guerra“. Le parole del ministro della Difesa, Guido Crosetto, risuonano forti e chiare e superano i confini della smentita a ‘Il Fatto quotidiano’, in merito all’articolo dal titolo ‘L’Italia in guerra senza dirlo agli italiani e al Colle’. “E’ falso, offensivo, ingannevole e gravissimo per la dignità del mio ufficio”, tuona il titolare della Difesa, evidenziando che “la presenza militare italiana in Arabia Saudita non è mai stata ‘segreta’”. A dimostrarlo le numerose volte che il Capo di Stato Maggiore, il Comandante del Covi, il Ministro degli Esteri, i Sottosegretari alla Difesa, e lui stesso, si sono recati in Parlamento per fornire “le informazioni necessarie, e doverose, in merito a tale specifica missione”. Insomma nessuno è stato escluso dai dettagli che riguardano la missione in questo teatro di guerra, tantomeno il Quirinale, scandisce Crosetto, “non è stato tenuto all’oscuro di nulla”, afferma lasciando intendere un’interlocuzione con il palazzo dei Papi prima di rilasciare la dichiarazione. Il bersaglio, dunque, è il quotidiano guidato da Marco Travaglio, ma la situazione e il riaccendersi della crisi nel Golfo rendono le sue parole necessarie. Con le opposizioni che attaccano e chiedono delucidazioni sulla sicurezza dei nostri soldati – a fronte dell’attacco di venerdì della base di Ta’if, dove è stato colpito anche un Eurofighter italiano – Crosetto decide di contrattaccare per evitare allarmismi e mettere sotto la sua ala ‘protettiva’ i militari impegnati in tutti i teatri di guerra. Non a caso proprio nel suo discorso – non previsto – di giovedì scorso al Poligono di Monte Romano, all’esercitazione “Aegis 26”, condotta dall’Esercito Italiano, il ministro aveva spiegato come la partecipazione del personale e velivoli dell’Aeronautica Militare fosse “un lavoro indispensabile per affrontare scenari operativi sempre più complessi, nei quali alle minacce convenzionali si affiancano quelle ibride e le nuove tecnologie trasformano profondamente il campo di battaglia. In un contesto come quello attuale, nel quale in troppe parti del mondo la forza pretende di prevalere sul diritto, dobbiamo ricordare che la sicurezza è il presupposto concreto della libertà e della democrazia”.“La pace – rimarca – non è mai acquisita una volta per tutte: va costruita e difesa ogni giorno, anche attraverso Forze Armate preparate, moderne e credibili, capaci di proteggere l’Italia, le sue Istituzioni e i suoi cittadini”. Concetto ribadito oggi, con un inciso, “ho comunicato ed ho chiesto le valutazioni operative sulla sicurezza del nostro personale”, valutazione che nei prossimi giorni sarà consegnata dai vertici della Difesa a Crosetto. In Arabia Saudita, intanto, la situazione di fa sempre più incandescente: droni e missili sono caduti su Riad e altre città, con un bilancio di 13 civili feriti. E con gli Houthi che lanciano un avvertimento a Roma: “Non sostenga le operazioni contro lo Yemen”.Questo articolo Crosetto: “L’Italia non è in guerra” proviene da LaPresse