Le sorelline di San Cataldo tolte al padre, in comunità anche 4 fratelli. La rabbia del genitore: «Solo una marachella: devono tornare da me»

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Benedetta e Domitilla, 12 e 8 anni, scomparse venerdì sera a San Cataldo, sono state trasferite in una comunità protetta insieme agli altri quattro fratelli. I sei minori vivevano con il padre. Dopo il ritrovamento le due bambine erano state portate in ambulanza all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta per gli accertamenti di rito e poi dimesse. Carabinieri e Procura continuano a lavorare per ricostruire che cosa sia successo nelle ore in cui di loro non si sapeva più nulla.Come sono state ritrovate le due bambineLe sorelle sono state trovate sabato pomeriggio all’interno di un negozio di abbigliamento gestito da una donna di nazionalità cinese, vicino a casa loro. Il giorno prima i carabinieri avevano chiesto ai volontari della Protezione civile di concentrare le ricerche proprio in quella zona. Durante il pattugliamento una donna ha segnalato la presenza di una delle bambine nel locale: i volontari sono entrati e hanno trovato entrambe. Tra loro c’era Manuel Bonaffini, che ha raccontato: «Non parlavano. Abbiamo chiesto loro se stessero bene e ci hanno detto di sì, ma null’altro». Al momento del ritrovamento, ha aggiunto, le bambine apparivano serene.Cosa stanno accertando i carabinieriGli investigatori vogliono capire se Benedetta e Domitilla siano arrivate nel negozio da sole o accompagnate da qualcuno, e per questo stanno esaminando le immagini di videosorveglianza della zona. Poco prima del ritrovamento la titolare era stata sentita in caserma. All’uscita aveva detto ai giornalisti di aver visto le bambine per l’ultima volta la sera precedente, intorno alle 19.40. Dopo che le sorelle sono state trovate, la donna è stata riportata in caserma, e per ora non è chiaro se le venga attribuita una qualche responsabilità. Un altro punto da chiarire riguarda le ore passate tra la scomparsa e la denuncia presentata dal padre ai carabinieri la mattina successiva. «Bisogna trovare riscontri alle dichiarazioni fin qui raccolte», fanno sapere i militari.La denuncia per maltrattamenti nel 2023Nel 2023 i genitori delle bambine erano stati denunciati per maltrattamenti nei confronti dei figli. Anche in quell’occasione i bambini erano stati portati in comunità. Dal 2024 tutti i sei figli erano stati affidati al padre, che vive separato dalla ex compagna.Cosa ha detto il padre delle bambineIntervistato dal Tgr Sicilia, Alessandro Costanza ha dichiarato: «I miei figli devono tornare da me al più presto possibile. È stata una marachella». Nel corso dell’intervista ha fatto ascoltare un audio WhatsApp inviatogli dalla negoziante, che sabato alle 17.03 scriveva: «Amore le bambine sono qui, dentro il negozio». Secondo l’ANSA, la donna avrebbe un rapporto con il genitore. L’uomo ha spiegato: «Io ero convinto che le mie figlie fossero uscite dal negozio. Invece la ragazza ha calato la saracinesca e loro erano ancora dentro». Alla domanda sul perché non avesse avvertito i carabinieri la sera della scomparsa ha risposto: «Ho fatto un giro per cercarle, ho pensato che non ci fosse bisogno di fare allarmismo».L'articolo Le sorelline di San Cataldo tolte al padre, in comunità anche 4 fratelli. La rabbia del genitore: «Solo una marachella: devono tornare da me» proviene da Open.