Nel carcere di Rebibbia topi e blatte, la denuncia della Camera Penale di Roma

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“Topi e blatte nei corridoi, caldo estremo, sporcizia, autolesionismo, scabbia e la sofferenza delle persone affette da disturbi psichiatrici, abbandonati a loro stessi”. È il quadro descritto, dall’avvocata Maria Brucale, della Camera Penale di Roma, illustrando l’iniziativa “Ristretti in agosto”, confluita negli Stati generali dell’esecuzione penale dell’UCPI. Gli avvocati, nel corso dell’incontro con la stampa di giovedì mattina, denunciano anche la carenza di personale, l’insufficienza delle cure e l’assenza di adeguati percorsi trattamentali negli istituti penitenziari.Belcastro: “I cani vivono meglio dei detenuti”“I cani vivono meglio dei detenuti. Sotto tutti i punti vista, anche quello sanitario”, ha commentato l’avvocato Giuseppe Belcastro, presidente della Camera penale di Roma. “Il mio cane vive 50 volte meglio di un detenuto a Regina Coeli. Lui prende i croccantini quando vuole, viene assistito se malato, beve l’acqua e può andare a passeggiare se ne ha bisogno. È l’inaccettabile situazione delle carceri italiane”. Quella “davanti ai nostri occhi è una questione che investe direttamente la tenuta dello Stato di diritto, il rispetto dei principi costituzionali e la qualità stessa della nostra democrazia”. Questo articolo Nel carcere di Rebibbia topi e blatte, la denuncia della Camera Penale di Roma proviene da LaPresse