Dopo la Festa dell’Unità andata in scena settimana scorsa a Reggio Emilia, sembrano nuovamente cambiati gli equilibri del centrosinistra in merito alle comunali milanesi del prossimo anno. Secondo le ultime indiscrezioni, Elly Schlein preferirebbe il nome di Pierfrancesco Majorino per sfidare la destra a Milano. Una strategia, si dice, motivata anche dalla volontà di mostrare coerenza sostenendo un candidato del Pd e conciliando la linea milanese con la linea nazionale. Sostenere Mario Calabresi significherebbe infatti aprire le porte ad Azione, entusiasta della candidatura del giornalista. Milano Quotidiano ne ha parlato con Daniele Nahum, consigliere comunale di Milano in forza al partito di Calenda. L’INTERVISTADalla Festa dell’Unità di Reggio Emilia trapela una preferenza di Schlein per Majorino come possibile candidato sindaco da opporre alla destra a Milano. È preoccupato che possa sfumare il nome di Calabresi?Io ripeto quello che dico da sempre. Trovo assurdo che con una candidatura come quella di Calabresi, che abbraccerebbe un’intera città. e metterebbe d’accordo la parte riformista che traina Milano, si debbano fare le primarie. Io poi penso che si faranno, ma noi non parteciperemo. Dopodiché la freddezza della Schlein sulla candidatura di Calabresi dice tutto sulla deriva del Pd. Una deriva massimalista che va contro la storia di Milano, che è una storia di socialismo liberale.Il giornalista ha deciso di rinviare la sua candidatura, sostenendo che «mancano ancora otto mesi». Davvero c’è ancora così tanto tempo per la presentazione del candidato?Il problema è che qua siamo dentro uno schema di regolamento dei conti del Partito Democratico. Come ha detto Calenda, dovremmo iniziare a fare la campagna elettorale per Calabresi. Non dobbiamo perdere tempo, sarebbe opportuno avere il candidato il prima possibile.Fratoianni ha detto: «Calenda ha il vizio frequente di voler spiegare a tutti come devono fare e cosa devono dire. Per quello che ci riguarda, Azione fa quel che gli pare. Per Avs, i gruppi dirigenti di Milano stanno discutendo e prenderanno le loro decisioni, sia che ci siano le primarie, sia che non ci siano». Cosa ne pensa?Vedo abbastanza nervoso Fratoianni, che dovrebbe pensare alle sue posizioni vergognose sull’Ucraina. Lui ha ribadito la volontà di sostenere l’Ucraina, ma anche la contrarietà all’invio di armi, che vorrebbe dire far morire l’Ucraina domani.Potreste valutare di sostenere Matteo Perego in caso la sinistra e il Pd puntassero su Majorino?Della questione di Perego non mi interessa, neanche lo conosco, anche se mi sembra una brava persona. Serve un profilo conosciuto e che conosca la città, lui non mi pare che abbia queste “skills”. Il centrodestra ha deciso di non giocarsi la partita, in quindici anni non è riuscito a produrre nulla. Se il massimo che riescono ad esprimere è Silvia Sardone, qualche domanda se la dovrebbero fare. Se dovesse vincere Majorino faremmo un’opzione terza, perché avremmo il dovere politico e morale di proporre una candidatura riformista.L'articolo Milano 2027, Nahum (Azione): “Deriva massimalista del Pd, se scelgono Majorino noi andiamo da soli” proviene da Nicolaporro.it.