AGI - Gli Houthi sono stati accusati di aver lanciato un drone verso La Mecca, città santa dell'Islam, scatenando indignazione in tutto il mondo musulmano e aggravando il conflitto che sta sconvolgendo la regione.La risposta degli HouthiLa milizia yemenita ha prontamente respinto come una "menzogna" l'accusa diffusa da Riad. "Le affermazioni secondo cui avremmo preso di mira La Mecca sono una bugia logora, già usata in passato e che non inganna più nessuno", ha scritto su X Hazem al-Assad, membro dell'ufficio politico degli Houthi. La coalizione saudita ha promesso ritorsioni, avvertendo che la sicurezza dei luoghi santi rappresenta una "linea rossa". "La sicurezza delle Due Sacre Moschee e dei pellegrini è una linea rossa; il Comando delle Forze Congiunte della Coalizione non esiterà ad adottare le misure necessarie e di deterrenza contro la milizia terroristica Houthi", ha dichiarato la coalizione in un comunicato diffuso su X dal portavoce Turki al-Maliki. L'Organizzazione per la Cooperazione Islamica - un blocco di 57 paesi musulmani - ha condannato l'attacco definendolo "efferato".La richiesta di aiuto dell'Arabia Saudita agli UsaDopo che un'offensiva lampo della scorsa settimana ha permesso al gruppo di assumere il controllo dell'intera costa yemenita sul Mar Rosso e dello stretto di Bab el-Mandeb, l'Arabia Saudita ha chiesto aiuto agli alleati della regione e agli Stati Uniti. L'Arabia Saudita aveva diramato brevi allerte riguardo a possibili attacchi a La Mecca e in vaste aree del sud del Regno, al confine con lo Yemen all'indomani di un'ondata di attacchi con missili balistici e droni lanciati dallo Yemen, che hanno causato il ferimento di 13 persone nel sud del Regno. Il rappresentante permanente dello Yemen presso l'ONU, Abdullah al-Saadi, ha dichiarato che gli yemeniti stanno combattendo per ripristinare "le istituzioni nazionali in ogni centimetro del loro territorio" e ha esortato la comunità internazionale ad agire contro gli Houthi. Appello giunto mentre l'Arabia Saudita e l'Egitto chiedevano la libertà di navigazione nel Mar Rosso. Il principe ereditario Mohammed bin Salman e il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi hanno chiesto di "garantire la libertà e la sicurezza della navigazione marittima" attraverso lo Stretto di Hormuz e quello di Bab el-Mandeb.Il rischio della chiusura dello stretto di Bab el-MandebIl Qatar ha avvertito delle gravi conseguenze di un'eventuale chiusura di Bab el-Mandeb, definendola "catastrofica per il mondo intero". Gli Houthi hanno preso di mira anche le infrastrutture petrolifere dell'Arabia Saudita. Il portavoce militare degli Houthi, Yahya Saree, ha dichiarato che Riad ha lanciato 52 attacchi aerei contro lo Yemen nelle ultime 24 ore, anche su obiettivi civili come scuole e ponti. Tuttavia, i raid di Riad non sono riusciti a invertire i progressi ottenuti dal gruppo. Una task force militare statunitense sta lavorando per potenziare la condivisione di informazioni di intelligence e l'assistenza alla pianificazione per le forze saudite, impegnate a fronteggiare gli attacchi. Washington sconsiglia viaggi in Arabia SauditaL'ambasciata degli Stati Uniti a Riad ha diramato un avviso che invita a "riconsiderare i viaggi" in Arabia Saudita, in seguito alle allerte emesse per la Mecca e altre aree a causa degli attacchi degli Houthi. L'avviso mette in guardia contro il "rischio di attacchi con droni e missili di matrice iraniana contro interessi americani, conflitti armati, terrorismo, divieti di espatrio e leggi locali relative all'attivita' sui social media", aggiungendo l'invito a "non recarsi al confine con lo Yemen a causa della minaccia terroristica".