DAI QUOTIDIANI | Roma, adesso viene il bello: contro l’Inter per capire quanto puoi volare

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Dodici punti su dodici, una squadra che continua a crescere e soprattutto una sensazione nuova: la Roma non sembra più dipendere soltanto dai suoi titolarissimi. È con questa consapevolezza che i giallorossi si avvicinano alla sfida di sabato contro l’Inter, primo vero confronto diretto di un campionato iniziato nel migliore dei modi.Gian Piero Gasperini continua a ripeterlo: le gerarchie non esistono. E Torino gli ha dato ragione. Senza Ndicka, Wesley e con Koné inizialmente in panchina, la Roma ha mantenuto intatti pressing, intensità, qualità e solidità. Un anno fa un simile intreccio di assenze avrebbe probabilmente pesato molto di più. Oggi, invece, chi entra sembra riuscire a mantenere alto il livello.Balerdi ne è l’esempio più evidente. Dopo gli spezzoni convincenti contro Atalanta e Fenerbahce, l’argentino ha giocato una partita di grande personalità da titolare a Torino, mostrando anticipo, velocità e forza nei duelli. Anche De Roon, entrato nella ripresa, ha dato subito l’impressione di conoscere perfettamente ciò che Gasperini pretende da un centrocampista. Molina cresce, Castro continua a dare segnali incoraggianti e Mora ha già fatto intravedere lampi di talento. Di margini per crescere ce ne sono ancora tanti.  È questa forse la differenza più importante rispetto al passato: la Roma può cambiare uomini senza cambiare faccia. E in una stagione con campionato e Champions, avere una rosa capace di reggere le rotazioni può fare tutta la differenza del mondo.Poi c’è la Dybalen: Paulo Dybala e Donyell Malen stanno diventando sempre più il cuore offensivo della squadra. Nelle nove partite iniziate insieme dal primo minuto, la Roma non ha mai perso: otto vittorie e un pareggio. Numeri accompagnati da gol e assist che raccontano un’intesa ormai evidente. Gasperini li considera complementari e il campo continua a dargli ragione.Adesso, però, arriva l’esame più difficile. L’Inter è ancora il riferimento del campionato per qualità, profondità e abitudine a certe partite. E rappresenta anche un autentico tabù. I nerazzurri non perdono all’Olimpico contro la Roma dal 2016 e hanno vinto gli ultimi cinque confronti disputati nella Capitale. Lo stesso Gasperini non batte l’Inter da diciassette partite, con dieci sconfitte consecutive. Numeri pesanti, ma questa Roma sembra avere gli strumenti per provare a cambiare la storia. I giallorossi hanno vinto tutte le prime quattro gare di campionato, cosa che non accadeva dalla stagione 2014/15, e arrivano allo scontro diretto a punteggio pieno proprio insieme ai nerazzurri.Sabato non si assegnerà lo scudetto e non arriveranno sentenze definitive. Ma sarà la prima occasione vera per capire quanto può essere alta l’asticella di questa Roma. Finora Gasperini ha costruito una squadra aggressiva, fisica, intensa e sempre più convinta dei propri mezzi. Contro l’Inter servirà tutto questo, e probabilmente qualcosa in più. L’Olimpico si prepara a una notte da grande partita. La Roma non parte favorita, ma per la prima volta da tempo può arrivare a un appuntamento del genere con una convinzione diversa: non soltanto quella di poter resistere, ma quella di poter giocare alla pari e provare a vincere.FONTI: Il Tempo, Gasport, Il Romanista, Corsport, Il MessaggeroL'articolo DAI QUOTIDIANI | Roma, adesso viene il bello: contro l’Inter per capire quanto puoi volare proviene da Giallorossi.net | Notizie AS Roma, Calciomercato ed Esclusive.