India e Cina dicono no alle sanzioni Usa: "Decidiamo noi da chi comprare petrolio e gas"

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AGI - La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato un provvedimento di ampia portata che prevede l'imposizione di dazi fino al 100% sui Paesi che acquistano petrolio e gas russi. Il disegno di legge bipartisan, ora alla firma del presidente Donald Trump, promosso dal defunto senatore repubblicano Lindsey Graham, conferisce al presidente il potere di imporre dazi fino al 100% ai cinque maggiori acquirenti di petrolio e gas naturale russi, nonche' a cinque Paesi che aiutano Mosca a eludere le sanzioni energetiche. Il testo aveva ottenuto un sostegno schiacciante al Senato all'inizio di agosto, meno di un mese dopo la morte improvvisa di Graham.Il provvedimento UsaIl provvedimento prende di mira i settori russo dell'energia e della difesa, il presidente Vladimir Putin e altri alti funzionari, nonche' la cosiddetta "flotta ombra" di petroliere di Mosca utilizzata per aggirare le sanzioni occidentali. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accolto con favore l'approvazione della legge, definendola "simbolica", e ha ringraziato i legislatori statunitensi. Il disegno di legge e' "uno strumento estremamente potente in grado di fermare questa guerra terroristica e di portare la Russia al punto in cui dovra' fare la pace", ha scritto Zelensky "Le sanzioni devono essere severe affinche' tutti gli sforzi per la pace - compresi i nostri sforzi diplomatici congiunti con Stati Uniti, Europa e altri nostri amici - possano avere successo".La risposta di Cina e IndiaLa Cina ha rifiutato qualsiasi "interferenza o coercizione" nelle sue relazioni commerciali con altri Paesi. In una conferenza stampa, il portavoce del ministero degli Esteri cinese Guo Jiakun ha assicurato che Pechino mantiene la "normale" cooperazione economica e commerciale con i paesi di tutto il mondo secondo i principi di "uguaglianza" e "reciproco vantaggio". "Tale cooperazione non è diretta contro terzi ne' dovrebbe essere soggetta all'interferenza o alla coercizione di terzi", ha detto Guo quando gli è stato chiesto dell'approvazione della legislazione statunitense. Il portavoce ha aggiunto che la Cina si oppone "coerentemente" alle sanzioni unilaterali che non hanno alcun fondamento nel diritto internazionale e non sono state autorizzate dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Anche l'India ha annunciato che continuerà ad acquistare petrolio da fornitori "diversificati". Il ministero degli Esteri indiano ha affermato di "rimanere fermamente determinato a garantire la sicurezza energetica dei suoi 1,4 miliardi di abitanti". "Continuerà a farlo attraverso la diversificazione delle fonti di approvvigionamento e in base all'evoluzione delle dinamiche di mercato". La Russia e' un alleato tradizionale e uno dei principali fornitori di equipaggiamenti militari dell'India. "La parte indiana ha inoltre espresso chiaramente la propria determinazione ad adottare tutte le misure necessarie per tutelare i propri interessi commerciali ed economici". L'India, terzo importatore mondiale di petrolio, e' riuscita a superare la crisi energetica diversificando le fonti di approvvigionamento di greggio, in particolare grazie a un forte aumento delle importazioni dalla Russia.