L’ultima idea di Malagò per tenersi la FIGC: fare lui il commissario

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Gio, 17 Set 2026Dal punto di vista formale, una soluzione di questo tipo sarebbe possibile: la Giunta nazionale del CONI può scegliere il commissario e la nomina potrebbe ricadere anche sul presidente decaduto.DiRedazioneCondividi l'articoloGiovanni Malagò (Foto: Marco Rosi/Getty Images)Il commissariamento della FIGC sta diventando un’ipotesi sempre più concreta. Secondo quanto riportato dal sito del Fatto Quotidiano, nelle ultime ore sarebbe emersa anche un’ipotesi destinata a fare discutere: affidare proprio a Giovanni Malagò il ruolo di commissario della Federazione nel caso in cui il CONI decidesse di intervenire sulla governance federale.La vicenda ruota attorno al mancato tesseramento di Malagò al momento della candidatura alla presidenza della FIGC, requisito che la Procura generale dello Sport ha ritenuto necessario per poter ricoprire una carica federale. Un nodo che ha spinto il CONI ad approfondire la situazione, dopo che il presidente Luciano Buonfiglio ha parlato pubblicamente di «violazioni accertate» e di principi fondamentali che sarebbero stati violati.Il CONI, tuttavia, sarebbe intenzionato a procedere con prudenza prima di adottare qualsiasi provvedimento definitivo. Tanto che sarebbero stati richiesti ulteriori pareri giuridici per supportare la decisione della Giunta e non sarebbe escluso nemmeno un coinvolgimento del Collegio di Garanzia dello Sport, anche alla luce dei possibili ricorsi successivi.In questo scenario si inserisce l’ultima ipotesi che sarebbe stata valutata nell’entourage di Malagò. Se il commissariamento della FIGC dovesse diventare inevitabile, il presidente federale potrebbe puntare a gestire personalmente la fase commissariale, rimanendo così alla guida della Federazione durante il periodo necessario a risolvere il problema statutario e ad arrivare a nuove elezioni.Dal punto di vista formale, secondo quanto ricostruito dal Fatto Quotidiano, una soluzione di questo tipo sarebbe possibile: la Giunta nazionale del CONI può scegliere il commissario e la nomina potrebbe ricadere anche sul presidente decaduto. Nel caso di Malagò, infatti, la questione non riguarderebbe la regolarità del voto che lo ha portato alla presidenza della FIGC né eventuali illeciti disciplinari, ma il possesso di un requisito formale al momento della candidatura.L’eventuale commissariamento potrebbe inoltre servire per intervenire sullo Statuto federale, chiarendo definitivamente le condizioni necessarie per candidarsi alle cariche della FIGC ed evitando che in futuro possa ripetersi una situazione analoga. Una volta conclusa questa fase, si tornerebbe quindi alle urne per eleggere nuovamente il presidente. Per Malagò, secondo questa ricostruzione, la soluzione permetterebbe dunque di non lasciare completamente la guida della Federazione, accompagnare direttamente la transizione e successivamente presentarsi ancora al voto.Si tratta tuttavia di uno scenario tutt’altro che scontato. All’interno del mondo del calcio e anche all’esterno della Federazione esisterebbero infatti posizioni favorevoli a una soluzione differente, con la possibilità che il commissariamento venga affidato a una figura diversa.Anche gli equilibri politici interni alla FIGC potrebbero essere cambiati rispetto alle elezioni dello scorso giugno. Malagò era stato eletto con quasi il 70% dei voti, ma il consenso intorno al presidente si sarebbe in parte ridotto dopo le polemiche delle ultime settimane. In caso di nuove elezioni, dunque, la composizione della maggioranza potrebbe risultare differente rispetto a quella che appena tre mesi fa lo aveva portato alla guida della Federcalcio.Developed by 3x1010