Ex Ilva, il governo chiederà di sospendere i licenziamenti: oggi niente decreto in Cdm

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E’ terminato dopo circa 4 ore il tavolo a Palazzo Chigi sul futuro dell’ex Ilva tra governo e sindacati. L’esecutivo è pronto a chiedere alle aziende di sospendere i licenziamenti dell’indotto in attesa dell’udienza in Cassazione fissata per il 20 ottobre, nella quale si discuterà il ricorso straordinario contro il decreto della Corte d’Appello di Milano che ha disposto la chiusura dell’area a caldo dell”impianto siderurgico dell’acciaieria. Dopo la notizia che la Corte di Cassazione ha fissato per il 20 ottobre l’udienza il governo ha quindi chiesto alle organizzazioni sindacali di riaggiornare il tavolo e fatto sapere che avvierà un’interlocuzione con le aziende dell’indotto dell’Ex Ilva per chiedere di non dar corso ai licenziamenti che ad avviso dell’esecutivo sarebbero l’ultima cosa da fare di fronte a questa situazione di incertezza. E’ quanto si apprende al termine del tavolo a palazzo Chigi. Slitta intanto il decreto legge con le misure a tutela dei lavoratori – che il Governo avrebbe approvato al Consiglio dei ministri di oggi – che sarà quindi discusso quando il quadro generale sarà più chiaro. A inizio settembre 2.500 lettere di licenziamento sono state inviate ai lavoratori dell’indotto dell’ex Ilva. Foto Filippo Attili/Palazzo Chigi/LaPresse 16/09/2026 RomaCommissari pronti a chiedere sospensiva decreto stop area a caldoI commissari dell’ex Ilva intanto sarebbero intenzionati a presentare una istanza cautelare per chiedere la sospensione dell’esecutività del decreto della Corte d’Appello di Milano che ha disposto la chiusura dell’area a caldo in attesa che la Cassazione si pronunci. E’ quanto si apprende da fonti presenti al tavolo di palazzo Chigi.Con la chiusura dell’area a caldo i posti di lavoro a rischio sono 4.500 in circa 10-15 aziende, secondo quanto riferito da Nicola Convertino, presidente di Aigi, associazione delle aziende dell’indotto dell’ex Ilva di Taranto, in audizione in commissione Industria del Senato. Aigi ha chiesto una “cassa integrazione speciale a costo zero per le imprese, in nodo da non gravare ancora sul patrimonio finanziario delle imprese, che si è ridotto alla nullità”, perché la “sospensione dei licenziamenti” dei lavoratori di 28 associate “sarà possibile solo con la prospettiva di continuità produttiva” a Taranto. Questo articolo Ex Ilva, il governo chiederà di sospendere i licenziamenti: oggi niente decreto in Cdm proviene da LaPresse