Ilaria Salis umilia se stessa (e noi): “Ceuta non è Spagna”. Ma che stai a dì?

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Ieri, in un suo intervento al Parlamento europeo, Ilaria Salis l’ha sparata davvero grossa affermando senza mezzi termini che Ceuta (l’exclave spagnola invasa dai marocchini due mesi fa) non è Spagna e non è nemmeno Europa. Non soddisfatta, ha argomentato la sua tesi concedendo una rapida sgangherata lezione di storia e geopolitica: “Geograficamente è Africa, storicamente un residuo del colonialismo europeo”. E poi, come di consueto, ha condiviso sui social questo scempio aggiungendo che “qualcuno doveva pur dirlo, in un dibattito che le sembra ancora in piena epoca coloniale”Ora, finché Salis spara le sue sciocchezze in maniera generica e irrilevante ci si può anche fare una risata e fare finta di niente. Ma quando, prendendo la parola come eurodeputata, traccia delle linee geografiche immaginarie tirando in ballo un altro paese Ue, raggiunge evidentemente un livello su cui non si può in alcun modo soprassedere. Perché in questo caso la figuraccia non la fa solo l’eurodeputata di AVS, ma tutti gli italiani che da lei purtroppo sono rappresentati a Bruxelles.Nel tentativo di giocare a fare la rivoluzionaria d’accatto, Salis ha sostanzialmente negato la sovranità di un paese membro dell’UE su un suo territorio; e lo ha fatto peraltro per cercare subdolamente di mettere in cattiva luce la scelta del Governo di sospendere Schengen, ignorando di portare avanti una figuraccia internazionale. Neanche lo spagnolo più comunista discute dell’appartenenza di Ceuta e di Melilla. Chiunque in Spagna considera le due exclavi come Spagna, come territorio Ue, come parte integrante dello Stato. Lo ripetono i politici di ogni colore. Lo ha detto senza ambiguità anche la ministra della Difesa socialista (sì, socialista) Margarita Robles: sono “españolísimas” e “intocables”: spagnolissime e intoccabili. Capito, compagna Ilaria?Qui sta il punto che Salis non coglie, o finge di non cogliere. In Spagna nessuno, nemmeno a sinistra, cederebbe Ceuta per l’idiota ideologia dell’accoglienza. Neppure il PSOE di Sánchez, che infatti ha subito cercato di mettere una toppa arginando l’invasione dei marocchini. Il nazionalismo territoriale iberico, su quelle due città, è trasversale. Salis, invece, applica lo schema più rozzo dell’immigrazionismo ebete: ogni frontiera è una colpa da espiare, ogni confine è un residuo coloniale e ogni arrivo di massa è un fenomeno umano da abbracciare.Lo aveva già scritto a fine luglio, mentre decine di migliaia di persone varcavano Ceuta in poche ore; secondo lei chi entra in un territorio figlio del colonialismo deve avere tutti i diritti. Il problema è che Salis su questo è ignorante da far spavento: Ceuta è spagnola da secoli, ben prima che il Marocco o persino l’Italia esistessero come Stato unitario. Lo sanno a Madrid e a Ceuta stessa, dove una parte rilevante della popolazione è musulmana ma comunque schifa gli occupanti marocchini. Salis però sceglie la tesi opposta perché le serve a tenere insieme il proprio profilo squallido: acab, antifa, no borders e scemenze varie. Funziona sui suoi follower radicali che forse non hanno mai messo il muso fuori da un centro sociale. Non funziona nemmeno con i propri omologhi spagnoli, con i compagni di Madrid che oggi sicuramente si sentiranno traditi da compagna Ilaria.Insomma… Salis fa più danni della grandine ogni qualvolta apre bocca, ma bisognerebbe capire solo una cosa: lo fa con convinzione ideologica oppure la sua è solo una tattica per distogliere l’attenzione dai tristi avvenimenti che la riguardano nell’ultimo periodo, come il risarcimento dei suoi dipendenti licenziati senza giusta causa e il relativo pignoramento del conto corrente?Sicuramente bisogna darle un merito: ogni qualvolta si pensa che abbia toccato il fondo, Ilaria ci stupisce scoprendo sempre nuovi livelli di sciocchezza.Alessandro Bonelli, 16 settembre 2026Qualcuno doveva pur dirlo, in un dibattito parlamentare che sembrava svolgersi ancora in piena epoca coloniale: Ceuta NON è Spagna 🇪🇸Ceuta NON è Europa 🇪🇺 pic.twitter.com/8l0VehRysc— Ilaria Salis (@SalisIlaria) September 15, 2026L'articolo Ilaria Salis umilia se stessa (e noi): “Ceuta non è Spagna”. Ma che stai a dì? proviene da Nicolaporro.it.