Bollo auto, al Pd fa schifo abolire le tasse: “Sono solo due pieni…”

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Il governo Meloni abolisce il bollo auto e, puntuale, arriva il coro delle critiche. Perché evidentemente, quando si tratta di tasse, per le opposizioni non va mai bene nulla: se non vengono tagliate, il governo tartassa gli italiani; se vengono eliminate, la misura è insufficiente, temporanea o addirittura propagandistica.Tra le voci critiche c’è Luigi Marattin, segretario del Partito liberal democratico, che condivide l’obiettivo ma contesta la scelta di limitarlo a un anno. “Abolire il bollo auto secondo noi è giusto, ma abolirlo per un solo anno, come fa il governo, no”. Il problema, secondo Marattin, arriverà l’anno prossimo, quando “si dovranno trovare 2,4 miliardi solo per non rimetterlo”. E aggiunge: “Non c’è niente di peggio che fare sforzi non per abbassare le tasse, ma per non farle alzare”.Più duro il Partito democratico. Per Silvio Lai, deputato Pd della commissione Bilancio, siamo davanti all’”ennesima, ingannevole operazione di propaganda del governo”. Il motivo? Mentre la benzina aumenta, l’abolizione del bollo, peraltro non estesa a tutti, varrebbe per molti cittadini “al massimo uno o due pieni di carburante”. Col tipico snobismo di chi, magari, non ha poi tanti problemi a farsi quei due pieni o a pagare il bollo auto. In realtà, come abbiamo spiegato qui, la tassa sul possesso dei mezzi a motore è odiosa perché ingiusta, perché colpisce tutti indistintamente, perché drena risorse su un bene già tassato all’acquisto. E soprattutto è riconoscibile, farà “capire” ai contribuenti che il carico fiscale si è alleggerito un po’ smuovendo – magari – i consumi.Insomma, una tassa in meno non basta mai. Se il governo non interviene, dovrebbe farlo; se interviene, avrebbe dovuto fare di più. Si può certamente discutere della durata della misura e delle coperture future. Ma resta un dato piuttosto semplice: chi beneficerà dell’abolizione del bollo quei soldi non dovrà tirarli fuori. Chiamarlo un problema sembra un esercizio piuttosto curioso.Soddisfazione invece nella maggioranza per l’abolizione del bollo auto. Antonio Tajani rivendica il risultato come una storica battaglia di Forza Italia: “Oggi aboliamo il bollo auto, una tassa ingiusta e insopportabile”. Per il leader azzurro si tratta di una misura nel solco del principio berlusconiano del “meno tasse per tutti” e soprattutto di un primo passo: “Le esenzioni dal bollo auto sono solo l’inizio”.Esulta anche Matteo Salvini, che sui social sintetizza: “Promessa mantenuta: via il bollo auto e moto nel 2027. Taaac!”. Il leader della Lega ricorda che la misura interesserà 13 milioni di automobilisti e 7 milioni di motociclisti, per la prima auto e la prima moto sotto gli 80 kW.Più prudente Giancarlo Giorgetti: il ministro dell’Economia spiega che al risultato si è arrivati «in modo sofferto», dopo aver valutato diverse ipotesi. La misura nasce con carattere emergenziale, ma l’auspicio è chiaro: “Pensiamo che diventi strutturale”. Sulla stessa linea anche Maurizio Lupi. “Oggi il Governo cancella una delle tasse più odiate dagli italiani”, ha commentato Giorgia Meloni nel corso della conferenza stampa. “Abbiamo scelto di trasformare una parte delle risorse impiegate finora contro il caro carburanti in una misura semplice e strutturale, pensata soprattutto per chi utilizza ogni giorno auto e moto per lavorare, accompagnare i figli, muoversi. Una scelta concreta: cancelliamo una delle tasse più odiate dagli italiani e continuiamo sulla strada della riduzione del carico fiscale”. E ancora: “Lo schema ricalca quello che un altro governo di centrodestra, di cui ho fatto parte (il governo Berlusconi, ndr) ha usato per la casa: viene abolito il bollo sulla prima auto di proprietà fino a una determinata potenza dell’auto, cercando di concentrare su chi ha più bisogno”.L'articolo Bollo auto, al Pd fa schifo abolire le tasse: “Sono solo due pieni…” proviene da Nicolaporro.it.