Le holding di Diego Della Valle – ex patron della Fiorentina – continuano a chiudere i propri bilanci in utile, nonostante le difficoltà registrate da Tod’s nel 2025. A oltre due anni dal delisting del gruppo della moda, i conti della società mostrano infatti un rallentamento dei ricavi e un significativo ampliamento delle perdite, mentre le tre principali casseforti riconducibili al fondatore e presidente restano in condizioni patrimoniali solide.Come ricostruisce Repubblica – Affari & Finanza, nel 2025 Tod’s ha registrato ricavi netti per 966 milioni di euro, in calo rispetto a circa un miliardo dell’esercizio precedente. Anche la redditività operativa ha subito un peggioramento: l’Ebitda è sceso da 178,3 a 144,7 milioni, mentre l’Ebit è passato da -2,8 a -22,3 milioni di euro. Ancora più evidente il deterioramento del risultato finale. La perdita consolidata del gruppo si è ampliata da 29,3 milioni a 83,3 milioni di euro, mentre nel bilancio ordinario il rosso ha raggiunto quota 95,3 milioni.La relazione sulla gestione precisa che il risultato negativo è stato influenzato anche dalla scelta prudenziale di non contabilizzare le imposte differite attive relative alla perdita fiscale della capogruppo. In caso di iscrizione, il risultato netto negativo si sarebbe fermato a circa 51,4 milioni di euro.Tod’s, pesano Cina e calo dei principali marchiIl rallentamento dei ricavi è legato in particolare alla debolezza della domanda nella Greater China, mercato che continua a incidere negativamente sull’andamento del gruppo. La flessione ha interessato tutti i principali marchi. Le vendite del brand Tod’s sono diminuite del 6,8%, mentre Roger Vivier ha registrato un calo del 14%. In discesa anche Hogan (-5,7%) e Fay (-1,8%).Guardando alle categorie di prodotto, il comparto delle calzature ha generato ricavi per 687,7 milioni di euro, in diminuzione dell’8,7% a cambi costanti rispetto al 2024. La pelletteria e gli accessori hanno prodotto 79,8 milioni, in calo dell’1,5%, mentre l’unica area in crescita è stata quella dell’abbigliamento, salita del 9,6% a 94,3 milioni di euro. Sul fronte manageriale, nel corso dell’anno è inoltre arrivato l’addio di John Galantic, che a maggio ha lasciato l’incarico di amministratore delegato di Tod’s a meno di due anni dalla nomina, per poi assumere la guida della Roma.Di.Vi. Finanziaria torna in utile, bene anche Diego Della Valle & C.A monte di Tod’s, la situazione appare però decisamente più solida. La prima holding di Della Valle, Di.Vi. Finanziaria, ha chiuso il 2025 con un utile di 1,8 milioni di euro, tornando in territorio positivo dopo la lieve perdita registrata nell’esercizio precedente.La società presenta un patrimonio netto di 335 milioni di euro e un attivo complessivo pari a circa 570 milioni. Le partecipazioni valgono 386,3 milioni e sono riconducibili principalmente alla quota detenuta in Tod’s, mentre i crediti ammontano a circa 182 milioni di euro. Dopo il delisting, l’assetto azionario di Tod’s vede proprio Di.Vi. Finanziaria detenere il 50,29% del capitale, a cui si aggiungono il 2,14% in mano alla Diego Della Valle & C. e uno 0,76% detenuto direttamente da Diego Della Valle.Tra gli altri azionisti figurano LC Vista, riconducibile a L Catterton, con il 36%, Delphine, società del gruppo LVMH, con il 10%, e Andrea Della Valle con lo 0,81%.Positivo anche il risultato della seconda cassaforte, la Diego Della Valle & C., che ha chiuso il 2025 con un utile di 1,1 milioni di euro. Il risultato è nettamente inferiore rispetto ai 18,7 milioni registrati nel 2024, ma la società continua a presentare una struttura patrimoniale robusta, con un patrimonio netto di circa 290 milioni di euro.L’attivo, pari a circa 291 milioni, comprende partecipazioni per 56 milioni, crediti per oltre 160 milioni e disponibilità liquide per circa 53 milioni di euro. Attraverso questa holding Della Valle controlla direttamente anche la società agricola Tenuta l’Entrata, Holfly Italia, alla quale è intestato il jet dell’imprenditore, e la società immobiliare Doregi.Ddv Partecipazioni, utile vicino a 20 milioniIl risultato più significativo arriva tuttavia dalla terza holding, Ddv Partecipazioni, che ha chiuso il 2025 con un utile vicino ai 20 milioni di euro, contro appena 43mila euro dell’esercizio precedente. La società presenta un attivo di circa 130 milioni di euro, sostanzialmente equivalente al patrimonio netto, e custodisce alcune delle principali partecipazioni finanziarie di Della Valle.Le quote detenute in società quotate come Rcs, Piaggio, Enel e Safilo sono iscritte complessivamente per 68,1 milioni di euro. A sostenere il risultato dell’esercizio sono stati sia i 3,8 milioni di dividendi incassati dalle partecipazioni quotate, sia i circa 9 milioni di euro ottenuti attraverso la vendita dell’intera partecipazione in Bialetti, ceduta nell’ambito dell’Opa promossa da Nuo Capital.I numeri mostrano così un quadro a due velocità: da una parte Tod’s continua a risentire della debolezza dei mercati e della contrazione delle vendite, dall’altra le holding della famiglia Della Valle mantengono risultati positivi e una struttura patrimoniale ancora solida.