Craig Federighi sul rapporto tra iPhone Duo ed iPad: “per chi aveva un iPad mini, può prenderne il posto”Quando un’azienda mette in commercio un telefono che si apre e diventa quasi un piccolo tablet, la domanda arriva da sola: che fine fa l’iPad? A rispondere è stato Craig Federighi, vicepresidente senior dell’ingegneria software di Apple, in un’intervista con MKBHD dedicata proprio ad iPhone Duo.Il paragone con iPad e MacFederighi ha paragonato la situazione a quella che si è creata tra iPad e Mac, dove le persone hanno finito per trovare “schemi molto naturali” nel decidere quando usare l’uno e quando l’altro. La sua convinzione è che accadrà la stessa cosa tra iPad ed iPhone Duo.Un dispositivo in particolare, però, lo ha citato apertamente come possibile sovrapposizione: l’iPad mini.Nel mio utilizzo degli ultimi mesi, se sto iniziando qualcosa sull’iPhone e mi capita di sedermi, e voglio davvero andare più a fondo in un contenuto, voglio leggere qualcosa, questo dispositivo è straordinario da aprire, spesso in verticale, e da sfogliare. È fantastico. Penso che le persone troveranno la loro strada. Però sono d’accordo: per qualcuno che magari aveva un iPad mini, questo dispositivo può spesso prenderne il posto.Il software scritto per quel formato, non adattatoCome ci si può aspettare da un dirigente che guida l’ingegneria software, Federighi ha poi rivendicato il lavoro fatto per adattare l’esperienza di iOS al pieghevole, marcando la differenza con la concorrenza.Penso che su molti altri dispositivi l’approccio sia stato: “prendiamo un’altra esperienza e allunghiamola o stipiamola dentro al nuovo formato”. Per noi invece è stato: “tutto questo lo progettiamo correttamente dall’inizio”.L’intervista completa è disponibile qui sotto.