Dopo il riconoscimento dell’osteopatia come professione sanitaria e nel servizio sanitario nazionale, arriva ora la creazione di un albo professionale al quale iscriversi per poter esercitare la professione. Un traguardo per gli oltre 15mila osteopati che lavorano in Italia e che dovranno quindi presentare la domanda di iscrizione agli Elenchi speciali a esaurimento, che sono aperti da oggi. «Dopo tanti anni di attesa e di lavoro, siamo felici che i professionisti possano finalmente intraprendere il percorso che, attraverso gli Elenchi Speciali, li condurrà verso l’Albo professionale degli Osteopati, la sede naturale della nostra professione, in grado di garantire identità, rappresentanza e tutela sia ai pazienti che ai professionisti», ha commentato Mauro Longobardi, presidente del Registro Osteopati d’Italia (ROI), la principale associazione di categoria del settore.Chi sono gli osteopatiL’osteopata è una figura sanitaria riconosciuta da un decreto del Presidente della Repubblica del 2021. Il suo lavoro consiste nel prevenire alcuni problemi e aiutare a mantenere la salute della persona, attraverso il trattamento di problemi che riguardano muscoli, ossa e articolazioni. È quindi un professionista che può lavorare in autonomia o in coppia con altre figure sanitarie e una tecniche non invasive e esterne, quindi senza utilizzare strumenti o entrare all’interno del corpo.La lunga strada per il riconoscimento della professioneDa quest’anno l’osteopatia è entrata anche nel Servizio sanitario nazionale. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto sulle equipollenze dei titoli si è concluso un percorso normativo lungo e complesso, iniziato con la legge Lorenzin del 2018, riconosciuto l’osteopata come professione sanitaria. Per anni, infatti, la professione è rimasta senza un quadro normativo definito, anche a causa del dibattito sulla scientificità dell’osteopatia. L’introduzione di un albo professionale rappresenta quindi anche una forma di tutela per i pazienti, perché consente di verificare che chi esercita la professione abbia i requisiti previsti e sia sottoposto alle regole della categoria. Come aveva spiegato a Open qualche mese fa Longobardi «L’albo sarà una garanzia, ma anche un organo di controllo», spiega Longobardi. «Questo significa che potranno essere contrastati sia l’abusivismo sia comportamenti non conformi alle regole professionali».Il percorso verso l’AlboPer i 15mila osteopati che già esercitano la professione il primo passaggio sarà l’iscrizione agli Elenchi speciali a esaurimento. Le domande dovranno essere presentate presso le sedi territoriali degli Ordini delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione. Una volta iscritti, gli osteopati avranno sei anni di tempo per superare l’esame di abilitazione. Solo dopo aver superato l’esame potranno iscriversi all’Albo degli Osteopati e verranno cancellati dall’Elenco speciale a esaurimento.Le possibili difficoltà L’avvio della nuova procedura rappresenta un passaggio importante, ma potrebbe non essere privo di difficoltà. La gestione di una fase che coinvolge migliaia di professionisti richiederà tempo e attenzione, anche considerando le diverse situazioni che potrebbero emergere. «Si apre ora una fase importante e delicata che richiederà tempo, attenzione e un confronto costante. Siamo consapevoli che potranno emergere esigenze differenti e alcune criticità. Auspichiamo che questo ultimo tratto del percorso possa svolgersi in modo equo e ordinato, tenendo conto della specificità dei diversi casi che potranno presentarsi», ha spiegato Longobardi.L'articolo Osteopati, da oggi le iscrizioni agli elenchi: cosa cambia per chi esercita in Italia proviene da Open.