Legge elettorale, ripresa la seduta in aula al Senato

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È ripresa, con gli emendamenti all’articolo 6, sul voto estero, la seduta nell’Aula del Senato sulla legge elettorale. Nel corso della mattinata di lunedì sono state portate avanti le votazioni fino all’approvazione dell’articolo 5 che contiene la norma transitoria già approvata alla Camera “in materia di esonero dalla raccolta delle sottoscrizioni per la presentazione delle liste, applicabile alle prime elezioni successive all’entrata in vigore della legge”. Secondo il testo approvato, il requisito per l’esonero, consistente nella sussistenza di un gruppo parlamentare in almeno una delle due Camere ed è verificato con riferimento alla data del 31 dicembre 2025 anziché all’inizio della legislatura in corso al momento di convocazione dei comizi. Ok all’articolo 5 sulla raccolta delle firme L’articolo 5 prevede che, per le prime elezioni del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati successive all’entrata in vigore della presente legge, in deroga alla predetta disciplina a regime, l’esonero dalla raccolta delle sottoscrizioni si applica ai partiti o gruppi politici che risultino costituiti nei predetti termini alla data del 31 dicembre 2025, anziché all’inizio della legislatura in corso al momento di convocazione dei comizi. Per quanto riguarda la raccolta firme, resta fermo quanto stabilito la scorsa settimana, e fortemente criticato dalle opposizioni, con l’approvazione dell’emendamento all’articolo 1 a firma della senatrice FdI Antonella Zedda. L’emendamento elimina qualsiasi soglia di voti ai fini della contribuzione al premio di maggioranza e allo stesso tempo rivede il numero minimo di firme necessarie che le formazioni politiche fuori dal Parlamento sono costrette raccogliere per potersi presentare alle elezioni: il numero quadruplica per chi non è già in Parlamento, passando da 1.500 a 6mila per collegio.Casellati: “La modifica sulle firme non è nell’aria”“Al momento non è nell’aria“. Così la ministra per le Riforme, Elisabetta Casellati, intercettata dai cronisti durante una pausa dei lavori dell’Aula del Senato sulla legge elettorale risponde a chi le chiede se ci siano margini per modificare la norma sulla raccolta firme, abbassando quelle necessarie per i partiti fuori dal Parlamento.”L’emendamento è stato già votato”, aggiunge Casellati, evidenziando che un’altra modifica “significherebbe un cambio alla Camera che allo stato non è previsto”.Questo articolo Legge elettorale, ripresa la seduta in aula al Senato proviene da LaPresse