Sequestrata in cantina e violentata per ore: orrore a Castellammare

Wait 5 sec.

Un uomo di 26 anni è stato arrestato a Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli, con l’accusa di violenza sessuale, lesioni personali e sequestro di persona pluriaggravati. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata eseguita il 14 settembre 2026 dai carabinieri della stazione di Sant’Antonio Abate. Il provvedimento ricostruisce una vicenda che ha coinvolto una ragazza di 18 anni, conosciuta dall’indagato attraverso un social network.Il contatto sui social e l’appuntamentoLa ragazza e il 26enne si erano conosciuti sui social. Dopo alcuni messaggi e un corteggiamento in chat, avevano fissato un appuntamento per incontrarsi di persona. I fatti contestati all’uomo risalgono alla notte tra il 2 e il 3 agosto 2026. Secondo la ricostruzione degli investigatori, il 26enne avrebbe portato la giovane con un inganno in una cantina isolata all’interno di un condominio in corso Alcide De Gasperi, a Castellammare di Stabia. Il locale aveva una sola porta d’ingresso.La denuncia presentata dalla 18enne ha dato avvio agli accertamenti. La ragazza ha raccontato di essere rimasta nella cantina per diverse ore. L’indagato avrebbe bloccato l’unica uscita con un pesante termosifone e le avrebbe sottratto il cellulare, impedendole di contattare altre persone. Nella ricostruzione contenuta negli atti, l’uomo avrebbe usato percosse e minacce di morte. Avrebbe anche impiegato travi di legno per immobilizzare la giovane durante le violenze contestate.Le accuse contestate al 26enneAl 26enne vengono contestati i reati di violenza sessuale, lesioni personali e sequestro di persona, tutti aggravati. L’accusa sostiene che la ragazza sia stata trattenuta contro la sua volontà nella cantina e costretta a subire violenze fisiche e sessuali ripetute. La giovane avrebbe cercato di difendersi durante l’aggressione. Dopo essere riuscita a lasciare il luogo, si è rivolta a un ospedale per ricevere assistenza. Il suo racconto è stato poi esaminato nell’ambito dell’indagine coordinata dalla Procura di Torre Annunziata.Gli investigatori hanno confrontato le dichiarazioni della ragazza con altri elementi. Tra questi ci sono i referti medici dell’ospedale dove la 18enne si è presentata dopo i fatti, i rilievi fotografici svolti dalla polizia giudiziaria e le testimonianze delle persone con cui la giovane si era confidata poco dopo l’accaduto. I magistrati hanno ritenuto il racconto della ragazza dettagliato e coerente con gli elementi raccolti. Le indagini sono proseguite per oltre un mese prima dell’esecuzione dell’arresto.L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa su richiesta della Procura di Torre Annunziata e firmata dal giudice per le indagini preliminari, il magistrato che valuta le richieste durante la fase delle indagini. Nel disporre la misura, il giudice ha richiamato la gravità dei fatti contestati, la pericolosità sociale attribuita all’indagato e il rischio che potesse ripetere reati simili ai danni di altre donne. Il 26enne è ora detenuto in attesa degli sviluppi del procedimento giudiziario.L'articolo Sequestrata in cantina e violentata per ore: orrore a Castellammare proviene da Nicolaporro.it.