Lun, 14 Set 2026Nessun ridimensionamento sul piano delle ambizioni: «Obiettivo? Vincere, le chiacchiere contano poco e nulla».DiRedazioneCondividi l'articoloGiovanni Carnevali (Foto: Alessandro Sabattini/Getty Images)Luciano Spalletti resta saldamente al centro del progetto della Juventus. A ribadirlo è stato Giovanni Carnevali, amministratore delegato e direttore generale del club bianconero, intervenuto a Radio Anch’io Sport dopo la sconfitta di Reggio Emilia contro il Sassuolo. «Cambiare allenatore non è nel mio spirito, dobbiamo cercare di programmare e costruire: bisogna dare tempo e avere pazienza, sapendo che bisognerà ingoiare bocconi amari», ha spiegato Carnevali, escludendo di fatto qualsiasi ipotesi di ribaltone immediato in panchina.Il dirigente ha poi difeso apertamente il tecnico toscano: «È un allenatore straordinario, uno dei migliori in assoluto. Nel calcio ci sono i cicli, a volte si è all’apice e altre volte si è in difficoltà». Nessun ridimensionamento, però, sul piano delle ambizioni: «Obiettivo? Vincere, le chiacchiere contano poco e nulla».Carnevali: «La sconfitta deve servire da insegnamento»Il ko contro il Sassuolo ha comunque lasciato il segno, soprattutto per le modalità con cui è arrivato. Carnevali non ha nascosto gli errori commessi dalla squadra: «Se guardiamo il risultato è negativo, abbiamo commesso errori che la Juve non può fare pur creando occasioni, ma fa parte del percorso di crescita di squadra e società».Secondo l’amministratore delegato, la Juventus ha pagato soprattutto la ricerca esasperata della vittoria, che ha finito per compromettere l’equilibrio complessivo della squadra. «Abbiamo cercato di vincere a tutti i costi perdendo equilibrio contro una squadra forte come il Sassuolo», ha aggiunto.Carnevali ha però individuato anche un elemento positivo nella prestazione: «Di positivo trovo lo spirito di trovare a tutti i costi il risultato. Spero che questa sconfitta sia di insegnamento». Il dirigente ha inoltre allargato le responsabilità all’intero gruppo, evitando di concentrare l’analisi soltanto sul reparto arretrato: «Le colpe non sono solo della difesa, ma di tutti noi».Juventus, ora il debutto in Europa LeagueLa Juventus avrà subito l’occasione per reagire. Giovedì inizierà infatti il cammino in Europa League, con l’esordio contro il NEC. Anche sul fronte europeo Carnevali ha mantenuto alto il livello delle aspettative: «Dobbiamo cercare il massimo risultato. C’è ancora molto da fare per competere per lo scudetto e l’Europa League, pur non essendo un torneo facile, può essere e diventare un’opportunità».Il messaggio che arriva dalla dirigenza è quindi chiaro: nessun cambio di rotta e piena fiducia in Spalletti, pur nella consapevolezza che il percorso di crescita possa comportare battute d’arresto. La Juventus vuole continuare a costruire nel medio periodo, senza però rinunciare all’obiettivo che Carnevali ha indicato senza giri di parole: vincere.Developed by 3x1010