La Svezia si sveglia in un’atmosfera di profonda incertezza dopo il risultato elettorale di ieri. Con più del 90% dei voti contabilizzati, il blocco di opposizione del centrosinistra, guidato dalla candidata socialdemocratica Magdalena Andersson, si presenta come vincitore, ma con un vantaggio minimo di tre seggi sulla coalizione conservatrice del primo ministro Ulf Kristersson. In caso di conferma ufficiale, i progressisti avrebbero 176 deputati al Parlamento, contro 173 del blocco di destra. Lo scenario politico, dunque, è conteso, e rappresenta freno delle recenti vittorie della destra in tutta Europa e non solo.Infatti, una delle sorprese di questo processo elettorale è stata la perdita di forza del partito di estrema destra Democratici di Svezia, che ha perso 11 deputati e ha ceduto il secondo posto al Partito Moderato di Kristersson come forza politica. È la prima sconfitta dell’estrema destra da quando sono entrati in campo nel 2010. Il Partito Socialdemocratico si è confermato come prima forza politica, con più del 28% dei voti, ma è stata la prima volta in più di un secolo che ottiene così pochi voti. I Moderati, invece, hanno registrato il 19,9% dei voti, mentre la più grande ascesa è del Partito della Sinistra, seguito dal Partito Verde e dai Liberali.“Per il momento siamo in testa – ha dichiarato Andersson -. E se questo si conferma, allora la Svezia avrà un nuovo governo”. Tuttavia, si dovrà attendere ancora qualche giorno per il resoconto definito dei voti – incluso il voto all’estero – e il cammino per la formazione di un nuovo governo non sembra spianato.Kristersson ha detto che “la questione su chi governerà la Svezia nei prossimi anni è ancora aperta”. Secondo il premier, le profonde differenze tra i partiti di sinistra su questioni come le politiche fiscali ed energetiche, per esempio, potrebbero rappresentare un ostacolo per l’unione.Tra i temi più seguiti dagli elettori durante la campagna elettorale c’è stata la politica economica da seguire, più del tema immigrazione. Andersson sostiene che vuole mantenere una politica migratoria limitante e spera di potere rafforzare la sicurezza nazionale. Ma i negoziati per la formazione di un nuovo governo saranno complessi, come accaduto per la socialdemocratica Mette Frederiksen in Danimarca.Secondo la stampa svedese le trattative saranno molto lunghe. E questo risultato elettorale, che potrebbe propagarsi in tutta Europa, si deve anche alle posizioni più dure contro l’immigrazione. L’Unione europea però ha avuto poco spazio nella campagna elettorale della Svezia. Il Paese fa parte del gruppo dei conservatori nel blocco europeo, insieme alla Germania e la Danimarca, e si oppone ad aumentare le risorse per Bruxelles e all’emissione di un debito europeo congiunto. Poche settimane fa, il governo di Kristersson ha guidato un’iniziativa per sbloccare fondi russi e destinarli al finanziamento di materiale per l’Ucraina.