Per milioni di italiani Luca Zingaretti con un’indagine tra le mani significa ancora una cosa sola: Montalbano. Per anni il commissario di Vigata è stato uno degli appuntamenti più amati della televisione italiana, capace di riunire davanti alla tv intere famiglie e di trasformare persino le repliche in piccoli eventi televisivi. Adesso Zingaretti torna a indagare. Non sarà Montalbano, non sarà nemmeno un commissario e l’attore ha già messo le mani avanti: i paragoni non vanno fatti. Peccato che, almeno per il pubblico, sarà quasi impossibile evitarli.Il nuovo personaggio si chiama Marco Paraldi ed è il protagonista de Il Metodo Paraldi, serie crime tratta dai romanzi di Fabrizio Roncone, prodotta da Stand by Me e diretta da Giuseppe Gagliardi. Saranno otto episodi, in arrivo nel 2027 su Paramount+ e nel 2028 sulla Rai.Questa volta Zingaretti non indossa i panni di un poliziotto. Paraldi è un ex giornalista che, dopo aver lasciato la redazione, ha aperto una vineria. Il giornalismo, però, è rimasto lì. E quando qualcosa non torna, il vecchio cronista prende inevitabilmente il sopravvento.I Flintstones tornano con Ryan Gosling: Hollywood ha davvero finito le idee?Foto: instagram @lucazingarettiofficialLuca Zingaretti è Marco Paraldi: chi è il protagonista della nuova serieMarco Paraldi è nato a Testaccio, non sopporta i potenti e ha un debole per le cause che sembrano già perse. Nella sua nuova vita dovrebbe occuparsi di vino, clienti e della cena che ogni martedì prepara per gli amici. In pratica, continua a finire dentro storie che richiedono domande, indagini e parecchia curiosità.Persone scomparse, omicidi rimasti senza soluzione e vicende poco limpide attirano la sua attenzione. Paraldi sfrutta ancora i contatti e le conoscenze costruite durante gli anni da giornalista e attraversa Roma passando dai palazzi della politica alle periferie, dalle feste più esclusive agli ambienti meno rassicuranti della capitale.A Zingaretti il personaggio è piaciuto proprio per le sue contraddizioni. Paraldi è ironico, disordinato, allergico agli impegni sentimentali e tutt’altro che perfetto. Nella sua vineria può capitare di incontrare un ricercatore, un alto prelato, un uomo dei servizi segreti, un rapinatore o una maitresse. Al suo fianco nelle indagini compare anche una principessa romana legata a una nobiltà ormai decadente.Foto: instagram @lucazingarettiofficialLuca Zingaretti dopo Montalbano: «Non facciamo paragoni impossibili»Il paragone, naturalmente, è già partito. E Zingaretti lo sa. L’attore ha chiesto di non mettere sullo stesso piano Marco Paraldi e Salvo Montalbano soltanto perché entrambi si ritrovano alle prese con indagini e misteri. I due personaggi, del resto, partono da presupposti completamente diversi.Montalbano era un commissario, Paraldi è un ex cronista diventato vinaio. Uno indagava per mestiere, l’altro continua a farlo perché non riesce a ignorare quello che gli succede intorno. Fin qui tutto giusto. Ma per chi ha guardato Zingaretti per anni nei panni del commissario nato dalla penna di Andrea Camilleri, separare immediatamente i due mondi non sarà così semplice. Montalbano ha superato da tempo i confini della serie televisiva ed è entrato nella memoria del pubblico.Per moltissime famiglie italiane la sua messa in onda era un vero appuntamento serale. Si aspettava la nuova puntata, si tornava a Vigata e, per una sera, tutto il resto poteva aspettare. Il legame è rimasto così forte che ancora oggi le repliche riescono a richiamare l’attenzione degli spettatori.Vedere Zingaretti di nuovo dentro un crime, alle prese con indizi, persone scomparse e verità da scoprire, farà quindi scattare inevitabilmente qualche ricordo. Paraldi non deve essere il nuovo Montalbano, ma Montalbano sarà inevitabilmente il primo personaggio a cui molti penseranno guardandolo.The Basics of Philosophy, la recensione: Paul Schrader porta a Venezia i labirinti della coscienzaIl Metodo Paraldi cambia scenario: da Vigata a una Roma piena di contrastiAnche la città racconta subito che siamo davanti a un’altra storia. Niente Sicilia e niente Vigata: questa volta siamo a Roma. Ma non aspettatevi soltanto terrazze, monumenti e scorci da cartolina. Il Metodo Paraldi attraverserà una capitale fatta di contrasti sociali e ambienti che raramente finiscono nella stessa stanza. Si passa dalle feste esclusive del centro storico ai palazzi della politica, fino alle grandi periferie.Paraldi può muoversi tra questi mondi proprio grazie al suo passato da giornalista. Conosce persone, dinamiche e segreti e sa dove andare a cercare quando una storia presenta qualche zona d’ombra. Zingaretti ha raccontato una Roma accogliente e respingente allo stesso tempo, dolce ma anche violenta, capace di essere sarcastica, cinica e generosa. Una città nella quale basta cambiare quartiere perché cambino completamente persone, atmosfere e storie.Proprio Roma potrebbe aiutare Il Metodo Paraldi a trovare fin da subito una sua identità e, almeno per qualche ora, lasciare Vigata ai ricordi.Foto: screenshot video instagram @lucazingarettiofficialLuca Zingaretti voleva fare il giornalista prima di diventare attoreIl mestiere di Marco Paraldi ha anche un curioso legame con la vita del suo interprete. Prima di scegliere definitivamente la recitazione, infatti, Luca Zingaretti sognava di diventare giornalista. Non immaginava per sé una carriera da cronista parlamentare, ma quella dell’inviato in giro per il mondo a realizzare reportage. Poi arrivò l’Accademia d’Arte Drammatica e la sua strada prese tutt’altra direzione.Anni dopo, quel mestiere entra almeno nella finzione. Paraldi ha abbandonato il giornale, ma continua a ragionare come un cronista: osserva, fa domande, cerca collegamenti e soprattutto non si accontenta della prima versione che gli viene raccontata.Nel cast de Il Metodo Paraldi ci saranno anche Melissa Anna Bartolini, Silvia D’Amico, Pierpaolo Capovilla, Thomas Trabacchi, Valeria Solarino, Giuliana De Sio, Gianfelice Imparato e Alberto Gimignani.Ridley Scott, “The Dog Stars”: l’Italia diventa il Colorado del 2035Foto: instagram @lucazingarettiofficialIl Metodo Paraldi: la sfida di Zingaretti dopo MontalbanoIl confronto accompagnerà probabilmente Il Metodo Paraldi fino al debutto. Non perché la nuova serie voglia raccogliere l’eredità di Montalbano, ma perché Luca Zingaretti e il commissario di Vigata sono rimasti legati nell’immaginario italiano come poche altre coppie attore-personaggio.Marco Paraldi, però, parte da tutt’altra storia. Ha un altro mestiere, vive in un’altra città, non porta un distintivo e si muove in una Roma dove politica, periferie, nobiltà decaduta e criminalità finiscono continuamente per incrociarsi. Poi arriverà la prima indagine. Zingaretti farà domande, seguirà una pista e cercherà di capire chi sta mentendo. E a quel punto pensare per qualche secondo a Montalbano sarà probabilmente inevitabile.La vera curiosità sarà vedere quanto ci metterà Marco Paraldi a conquistarsi un posto tutto suo. Per scoprirlo bisognerà aspettare il 2027, quando Il Metodo Paraldi arriverà su Paramount+, prima del successivo passaggio sulla Rai nel 2028.Fatherland, il nuovo film di Pawlikowski con Sandra Hüller| Da Rumors.it