AGI - La politica ‘bipartisan’ rende omaggio alla “monella di Montecitorio”. Ci sono anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e la premier Giorgia Meloni nella sala Promoteca del Campidoglio per l’ultimo saluto a Emma Bonino.I funerali di Stato di Emma Bonino Ministri, leader politici e rappresentanti istituzionali partecipano ai funerali laici di Stato della leader radicale morta venerdì scorso a 78 anni. Sul feretro la bandiera blu dell’Europa con le dodici stelle dorate.“Gli Stati Uniti d’Europa sono stati la sua più grande battaglia, l’obiettivo politico che sentiva più urgente”, è stato ricordato. Una vita vissuta sempre "contro", eppure quasi sempre dentro le istituzioni, battendosi "per i deboli e per gli indifesi", come sottolinea Romano Prodi. Alle esequie sono presenti, tra gli altri, il presidente del Senato, Ignazio La Russa, il vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè, il presidente della Corte Costituzionale, Giovanni Amoroso, oltre al sindaco di Roma, Roberto Gualtieri e al presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca. Poi diversi politici del presente e del passato: Elly Schlein, Matteo Renzi, Carlo Calenda, Pier Ferdinando Casini, Enrico Letta, Paolo Gentiloni. Il ricordo della storica assistente Dal palco allestito in una gremita sala della Promoteca (contiene circa 200 persone) a ricordare per prima Emma Bonino è stata la sua storica assistente, Carla Taibi che poi ha introdotto gli interventi di amici, politici e ‘compagni’ di lotta fuori e dentro le istituzioni. “Emma non ha mai pensato di essere sola ma ha sempre riconosciuto il ruolo di Marco Pannella e della politica radicale. Pensava agli Stati Uniti d’Europa come all’unico possibile destino delle persone e delle loro libertà. Il modo migliore di ricordarla è tenere insieme le sue battaglie". L'Associazione Luca Coscioni: "Un distillato di accoglienza" Filomena Gallo dell'associazione Luca Coscioni ha ricordato che dietro il “carattere spigoloso” della storica leader radicale c’era un “distillato di accoglienza profonda e di generosità molto rara da raggiungere tra donne”. “Sono certa” che se avesse potuto “la sua “impertinenza da ‘monella di Montecitorio’ ci avrebbe affidato un messaggio politico anche in questa occasione”. Ad esempio sulla Corte penale internazionale che “oggi rischia di essere smantellata dalla prepotenza di chi applica la legge del più forte”. Magi: "Emma,parliamo di te al futuro" E' forte il tributo dei suoi compagni di viaggio. “Emma era convinta che gli Stati Uniti d’Europa fossero il nostro destino comune, l’obiettivo politico più urgente”, le parole di Riccardo Magi, segretario di Più Europa. “Il modo migliore per ricordarla è impegnarsi facendo quello che voleva portare avanti. Continueremo a parlare di te al futuro oggi ci sentiamo un po' più donne e uomini di altri tempi, facciamo in modo che siano tempi futuri, ciao Emma”. Prodi: "La battaglia per i deboli la sua stella polare""Io ho per la prima volta collaborato con lei su due battaglie per i diritti civili: contro la pena di morte e contro l’uso di mine anti-uomo". Inizia così il ricordo di Romano Prodi. "La tenacia di Emma nella difesa dei diritti non è mai venuta meno noi non abbiamo sempre condiviso tutto ma la battaglia per i deboli e gli indifesi è stata la sua stella polare", ha proseguito Prodi ricordando che "Emma è stata al mio fianco nel mio secondo governo, come responsabile delle Politiche europee e del commercio estero"."Una battaglia - ha rimarcato l'ex premier - che ha affrontato con la stessa determinazione di quelle affrontate per i diritti civili. Un suo punto fermo è stato il legame inscindibile tra destino italiano e destino europeo, non mi sono sorpreso per la sua preoccupazione nei confronti dell’andamento del processo europeo". "Con la scomparsa di Emma il Paese ha perso una donna straordinaria, intelligente e determinata". Poi un messaggio che lo stesso Professore confida essere "di grande attualità". "Se la democrazia non cambia il Paese, il Paese abbandona la democrazia"