Dalì e la moda: surrealismo e stile in mostra a Palazzo Reale

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Quando si parla di Salvador Dalì, all’anagrafe Salvador Domingo Felipe Jacinto Dalí i Domènech marchese di Púbol ( Figueres, 1904 – Figueres, 1989), il pensiero corre immediato ai suoi lunghi baffi «all’insù », ai suoi «orologi molli», a Gala, moglie e musa ispiratrice e, più in generale, a tutto ciò che il Surrealismo ha rappresentato, in pittura come nel cinema, nella letteratura come nella moda. Originale, eclettico, straordinariamente poliedrico, si può dire che Dalì – pittore, sculture, fotografo, saggista, cineasta,  e persino mistico – sia stato «il Surrealismo personificato». Dalì, il «Surrealismo personificato» tra arte e provocazioneIl suo modo di intendere l’arte era anche il suo modo di vivere e intendere la vita: lui stesso, così teatrale e bizzarro, era un’ «opera d’arte vivente », una sorta di moderno Re Mida che lasciava la sua preziosa impronta ovunque passasse: certo, non arrivò a trasformare la materia in oro, ma a plasmarla con il suo inconfondibile tocco, sì.E per rendersene conto, basta pensare all’ormai iconico divano  a forma di labbra (ripreso dalla Gufram nel 1970), parte della famosa installazione Il volto di Mae West, un vero e proprio appartamento abitabile in perfetto stile surrealista, oppure all’altrettanto nota Cadillac piovosa, un’installazione all’aperto (custodita nel cortile del Teatro-Museo Dalí di Figueres) che consiste in un’automobile d’epoca al cui interno, azionando un meccanismo, piove costantemente su dei manichini.O, ancora, alla Sala del  Palazzo del Vento (sempre nel Museo Dalì di Figueres), uno spazio monumentale con un soffitto illusionistico dipinto che mostra orologi molli, elefanti con zampe d’insetto e figure fluttuanti, tutti «elementi simbolo » della pittura di Dalì. L’incontro tra Dalì ed Elsa SchiaparelliMa se sul Salvador Dalì pittore tutto ( o quasi) è stato detto, c’è una parte meno conosciuta del genio catalano che merita di essere approfondita: il rapporto fra la sua arte e il mondo della moda, a cominciare dal suo sodalizio artistico e personale con Elsa Schiaparelli, (Roma 1890-Parigi 1973), fra le stiliste più innovative e audaci del XX secolo. Amici e menti affini, uniti dalla volontà di sovvertire le convenzioni estetiche borghesi dell’epoca, la loro fu una delle collaborazioni più rivoluzionarie e geniali fra il mondo della moda e l’universo surrealista. A Milano la mostra-evento dedicata al genio catalanoE a questo proficuo rapporto è dedicata la parte più interessante ( a mio parere…) dell’attesissima mostra-evento in programma  a Palazzo Reale di Milano dal  24 settembre 2026 al 31 gennaio 2027, esposizione di portata internazionale che inaugura in occasione della Milano Fashion Week 2026 ed apre la nuova stagione espositiva milanese.Salvador Dalí, Three Young Surrealist Women Holding in Their Arms the Skins of an Orchestra, 1936. Collection of The Dalí Museum, St. Petersburg, FL. © Oriol Tarridas, 2024. © Salvador Dalí, Fundació Gala-Salvador Dalí, Figueres, 2026Salvador Dalí, The Eye of Time, 1949. © Salvador Dalí, Fundació Gala-Salvador Dalí, Figueres, 2026André Caillet, Gala Wearing Elsa Schiaparelli’s Shoe-Hat Inspired by a Salvador Dalí Design, 1938. © Salvador Dalí, Fundació Gala-Salvador Dalí, Figueres, 2026L'articolo Dalì e la moda: surrealismo e stile in mostra a Palazzo Reale proviene da La Verità.