Emergenza roghi in Spagna, andati in fumo 297mila ettari (il 44% di tutta l'UE)

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AGI - Quattro ettari bruciati su dieci in tutta l'Unione Europea si trovano all'interno dei confini spagnoli. Un dato che da solo sintetizza l'estate drammatica Spagna, dove tra il 1° gennaio e il 16 settembre le fiamme hanno divorato quasi 300mila ettari di territorio. Una catastrofe ambientale senza precedenti recenti, segnata dal dramma dei 13 morti di Los Gallardos e da una pressione sui soccorsi che ha spinto il governo di Madrid a dichiarare per la prima volta lo stato di emergenza nazionaleIl dramma degli incendi in SpagnaDal 1 gennaio al 16 settembre, infatti, la Spagna ha registrato 296.815 ettari bruciati, pari al 44,4% del totale andato in fumo nel territorio dell'Ue. È quanto emerge dai dati del Sistema di Informazione sugli Incendi Forestali (Effis) della Commissione Europea, gestito da Copernicus, rilanciati da Europa Press.Il picco dei roghiL'ondata di roghi più grave dell'estate appena trascorsa si è verificata all'inizio di luglio, quando il 5 del mese il numero dei roghi aveva già toccato un livello pari a più del doppio dell'anno precedente. L'incendio di Los Gallardos, in Almeria, è in particolare passato alla storia come uno dei più letali della storia recente del Paese, con un bilancio di 13 morti. Lo stato di emergenza nazionaleUna situazione mai affrontata prima, per cui la Spagna aveva dichiarato per la prima volta lo stato di emergenza nazionale.Una vera e propria catastrofe ambientale a cui il Governo aveva cercato di fare fronte con tutti i mezzi necessari. Una corsa contro il tempo, di cui il Primo ministro spagnolo Pedro Sánchez non ha mai sminuito l'entità. "La nostra priorità è salvaguardare le vite, difendere i nuclei abitati e combattere le fiamme. Tutto lo Stato, tutte le Amministrazioni, stanno mettendo tutte le risorse in modo coordinato per una risposta efficace di fronte agli incendi - aveva sottolineato il segretario del Partito Socialista Operaio Spagnolo - e per l'accoglienza delle persone evacuate e confinate. Oggi siamo nella lotta e nell'estinzione, ma il Governo di Spagna sarà anche nella ricostruzione e nel recupero delle zone colpite".