Prandelli verso Juventus Atalanta: «Le voci su Conte saranno uno stimolo per Spalletti». Poi sorprende su Kessie

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L’ex ct dell’Italia e doppio ex della sfida di Torino, Cesare Prandelli, ha analizzato il momento della Juventus, il lavoro di Spalletti e i protagonisti attesi del match contro l’AtalantaCesare Prandelli presenta Juventus-Atalanta, una sfida che conosce bene avendo vestito il ruolo di doppio ex. Intervistato da La Gazzetta dello Sport, l’ex commissario tecnico della Nazionale ha parlato del momento dei bianconeri, del lavoro di Luciano Spalletti e delle possibili chiavi tattiche della gara in programma domenica a Torino.LEGGI ANCHE: le ultime notizie in Serie ASecondo Prandelli, la Juventus arriva all’appuntamento con maggiore fiducia dopo la prestazione europea contro il Nec, successo che ha mostrato una squadra più compatta e consapevole.JUVENTUS FAVORITA E IL MOMENTO DI SPALLETTI«La Juventus parte favorita contro l’Atalanta, in Europa League ho visto finalmente una squadra bella, coesa, compatta. I giocatori mi hanno dato l’impressione di dire: leggiamo che Spalletti è in difficoltà, allora adesso ci pensiamo noi. E hanno battuto il Nec 5-0».Sul tecnico bianconero e sulle indiscrezioni relative a un possibile ritorno di Antonio Conte, Prandelli ha aggiunto:«Luciano è in questo mondo da molti anni e conosce le dinamiche del calcio. Le voci su Conte saranno uno stimolo per lui, non un problema».KOLO MUANI, WOLTEMADE E IL PARAGONE CON IBRAHIMOVICL’ex allenatore dell’Italia si è poi soffermato sugli attaccanti della Juventus, analizzando caratteristiche e potenzialità dei nuovi protagonisti offensivi.«Kolo Muani ha bisogno di spazi e lo vedo meglio largo. Woltemade lo seguo dai tempi dell’Under 21 della Germania e ho sempre avuto un debole per lui. Non segna molto, ma vede calcio. Non ha la potenza di Ibrahimovic, però come struttura ricorda il giovane Ibra, quello che nei primi tempi alla Juventus segnava poco e poi alla scuola di un grande allenatore come Fabio Capello è diventato un finalizzatore seriale».KESSIÉ E I TALENTI DELL’ATALANTAInfine Prandelli ha parlato anche delle scelte di mercato e dei giocatori nerazzurri, citando alcuni profili importanti della rosa.«Kessié? Più che i soldi, penso abbia pesato la riconoscenza verso l’Atalanta, il club che lo ha lanciato. É un giocatore di personalità ed esperienza, ma l’Atalanta ne ha tanti di bravi come Rowe, Scamacca e Raspadori. Io punto su quest’ultimo, che ha una tradizione favorevole contro la Juventus».