Banco BPM sostiene «Se domani non torno», il nuovo film di Notorious Pictures diretto da Paola Randi, nelle sale cinematografiche dal 5 novembre 2026, e avvia con la società di produzione un percorso di sensibilizzazione sui temi del rispetto, della responsabilità individuale e collettiva e del contrasto alla violenza di genere.La pellicola, liberamente ispirata al libro «Cara Giulia. Quello che ho imparato da mia figlia», scritto da Gino Cecchettin con Marco Franzoso, porta sul grande schermo la storia di Giulia Cecchettin e della sua famiglia. Attraverso un racconto che va oltre la cronaca, il film propone una riflessione sull’educazione, sulle relazioni e sulla necessità di un cambiamento culturale.La partnership si inserisce nel percorso con cui Banco BPM pone il valore del rispetto al centro della propria identità e della propria strategia aziendale. Il sostegno al film nasce dalla volontà di contribuire alla diffusione di una cultura fondata sull’ascolto, sull’inclusione e sulla responsabilità sociale, rafforzando l’impegno del Gruppo nei confronti delle persone e delle comunità in cui opera.L’iniziativa promuove inoltre un progetto socio-educativo pensato per favorire consapevolezza, prevenzione e confronto, coinvolgendo scuole, istituzioni, realtà del Terzo Settore e territori. Il film diventa così un punto di partenza per riflettere sull’educazione affettiva, sulla costruzione di relazioni sane e sul superamento degli stereotipi che possono alimentare discriminazioni e violenza.Tra le iniziative collegate alla partnership c’è la mostra «Continuiamo a fare rumore», che sarà inaugurata il 30 settembre 2026 nel Salone centrale della sede di Banco BPM in Piazza Meda, a Milano.L’esposizione, aperta fino al 10 ottobre, raccoglierà circa 40 disegni realizzati dagli studenti di illustrazione della NABA, Nuova Accademia di Belle Arti, e della Scuola Internazionale di Comics. Le opere reinterpretano attraverso immagini e linguaggi artistici la storia di Giulia Cecchettin e i temi del contrasto alla violenza di genere. A queste si aggiungono quattro disegni realizzati direttamente da Giulia.La mostra rappresenta la prima tappa di un percorso itinerante destinato a svilupparsi sul territorio nazionale. Da gennaio 2027 il progetto entrerà in una nuova fase, con il progressivo coinvolgimento delle Fondazioni di Banco BPM e dei suoi Comitati territoriali.Attraverso le attività delle Fondazioni, l’iniziativa punta a diffondere il proprio messaggio, stimolando soprattutto tra le nuove generazioni il confronto sui temi dell’educazione affettiva, delle relazioni consapevoli e del contrasto alla violenza di genere.Con «Continuiamo a fare rumore», Banco BPM e Notorious Pictures affiancano dunque al racconto cinematografico un percorso di sensibilizzazione sul territorio, unendo cinema, arte ed educazione.«Le storie hanno la capacità di interrogare le coscienze. “Se domani non torno” affronta con sensibilità e profondità una vicenda che ha segnato non solo una famiglia, ma il Paese tutto, invitandoci a riflettere sul valore del rispetto e sulla responsabilità che ciascuno di noi ha nella costruzione di relazioni sane e autentiche», dice Umberto Ambrosoli, presidente di Fondazione BPM e presidente di Banca Aletti.«Per Banco BPM sostenere questo progetto significa contribuire a un percorso culturale che, attraverso il linguaggio del cinema, dell’arte e dell’educazione, possa favorire un cambiamento duraturo. La mostra che ospiteremo nella nostra sede e il successivo coinvolgimento delle Fondazioni del Gruppo testimoniano la volontà di dare continuità a questo impegno, trasformando la riflessione in partecipazione e responsabilità condivisa», aggiunge Ambrosoli.«Per Notorious Pictures il cinema non è solo intrattenimento, ma anche uno straordinario strumento di partecipazione culturale e di crescita collettiva. “Se domani non torno” nasce con la volontà di raccontare una storia necessaria e di stimolare una riflessione profonda», dichiara Guglielmo Marchetti, amministratore delegato di Notorious Pictures.«La collaborazione con Banco BPM ci permette di dare ulteriore voce al progetto, trasformando un’opera cinematografica in un percorso di sensibilizzazione capace di coinvolgere territori, istituzioni e nuove generazioni. Crediamo fortemente nel valore di iniziative che uniscono cultura, impresa e responsabilità sociale, rafforzando il ruolo del cinema come motore di cambiamento positivo nella comunità», conclude Marchetti.L'articolo «Se domani non torno», Banco BPM sostiene il film su Giulia Cecchettin proviene da La Verità.