L’Assessora Cappello: «Milano continui a puntare sullo sport: crea lavoro, investimenti e infrastrutture»

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Sab, 19 Set 2026L’assessora allo Sviluppo economico del Comune, intervenuta al Festival de L’Espresso, ha indicato le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 come modello.DiRedazioneCondividi l'articolo(Foto: Christian Bruna/Getty Images)Grandi eventi e sport come motore di crescita economica, occupazione e sviluppo infrastrutturale per Milano. È uno dei temi affrontati da Alessia Cappello, assessora allo Sviluppo economico e alle Politiche del lavoro del Comune di Milano, intervenuta nell’ambito del Festival de L’Espresso “Setteidee”. Nel corso dell’intervista, Cappello ha sottolineato la capacità del capoluogo lombardo di attrarre e organizzare appuntamenti di carattere internazionale, collegando questa vocazione alle ricadute prodotte sul tessuto economico della città.«La città continua a far vedere agli occhi del mondo di saper accogliere e costruire eventi internazionali di grandissimo successo», ha spiegato l’assessora, citando tra gli esempi i grandi appuntamenti legati alla moda, al design e al beauty. Un ragionamento che, secondo Cappello, vale in maniera particolare anche per lo sport. L’assessora ha richiamato l’esperienza delle Olimpiadi e gli effetti generati dall’organizzazione dell’evento in termini di attività economiche, occupazione e infrastrutture.«Lo abbiamo visto con le Olimpiadi e soprattutto con tantissimo indotto, posti di lavoro e infrastrutture che si sono create», ha spiegato. Tra gli interventi citati c’è il Villaggio olimpico, inserito in un quadro più ampio di opere e investimenti connessi alla manifestazione.Per Cappello, proprio lo sport rappresenta quindi uno dei settori sui quali Milano dovrebbe continuare a costruire una propria strategia di sviluppo. «È un modello che parla a ragazze e ragazzi e su cui investire ancora. Lo sport è meraviglioso, dà tanti valori, dà tante opportunità. Bisogna crederci ancora e Milano lo ha dimostrato con le Olimpiadi».Il nodo di talenti e imprese innovativeNel corso dell’intervento al Festival de L’Espresso, l’assessora ha affrontato anche il tema della competitività economica di Milano e della capacità della città, e più in generale dell’Italia, di trattenere imprese innovative e capitale umano. Cappello ha richiamato in particolare il caso di Bending Spoons, definita «un meraviglioso unicorno italiano e milanese», sottolineando però come la società abbia scelto il mercato statunitense per il proprio percorso verso la quotazione.Secondo l’assessora, uno dei temi centrali per il futuro della città sarà proprio quello di creare le condizioni affinché talenti, startup e imprese innovative possano trovare a Milano opportunità sufficienti per svilupparsi e crescere. In questo quadro rientra anche il rapido cambiamento del mercato del lavoro determinato dall’intelligenza artificiale, che secondo Cappello sta facendo emergere nuove professionalità e, allo stesso tempo, mettendo sotto pressione alcune competenze tradizionali.Welfare e lavoro, il modello del ComuneUn altro capitolo dell’intervista ha riguardato il rapporto tra welfare e occupazione. Per Cappello, i due aspetti non devono essere considerati alternativi, ma strumenti complementari per migliorare concretamente le condizioni dei lavoratori. L’assessora ha citato l’intervento realizzato dal Comune per i circa 13.500 dipendenti di Palazzo Marino, con uno stanziamento di circa 15 milioni di euro all’anno per l’introduzione dei ticket restaurant.«Localmente non posso alzare gli stipendi dei dipendenti comunali, perché quello dipende dal contratto collettivo nazionale, però posso cercare di muovermi nelle maglie del welfare», ha spiegato. Cappello ha quindi richiamato il Patto per il lavoro di Milano, che coinvolge imprese, associazioni e organizzazioni di categoria con l’obiettivo di sviluppare iniziative condivise su formazione e occupazione.Tra i progetti portati ad esempio c’è quello realizzato insieme alla Camera di Commercio francese e rivolto alle donne uscite dal mercato del lavoro per maternità o attività di cura: circa 500 partecipanti hanno seguito percorsi di formazione, in particolare sulle competenze digitali e sull’innovazione, con la possibilità successiva di entrare nelle aziende aderenti.Un modello che, nella visione illustrata da Cappello al Festival, lega quindi attrazione degli investimenti, grandi eventi, sport, formazione e politiche del lavoro all’interno di una più ampia strategia di crescita della città.Developed by 3x1010