Caso Malagò, riunione d’emergenza a Roma: presenti anche Marotta e Percassi

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Sab, 19 Set 2026Marotta, Percassi, Calcagno e Ulivieri a confronto con il presidente federale sul rischio di un commissariamento della Federcalcio.DiRedazioneCondividi l'articoloGiovanni Malagò (Foto: Andrea Staccioli / Insidefoto)Il rischio di un commissariamento della FIGC spinge i vertici del calcio italiano a studiare una soluzione per il caso che sta coinvolgendo il presidente Giovanni Malagò. Nelle scorse ore, negli uffici federali di Roma, si è tenuto un vertice d’emergenza al quale hanno partecipato, tra gli altri, Giuseppe Marotta, Luca Percassi, il presidente dell’Assocalciatori Umberto Calcagno e quello dell’Assoallenatori Renzo Ulivieri.Secondo quanto riportato da La Repubblica, al centro dell’incontro c’è stato il rischio che il CONI, guidato da Luciano Buonfiglio, possa arrivare al commissariamento della Federcalcio nell’ambito della vicenda legata al mancato tesseramento di Malagò al momento della candidatura alla presidenza. Un eventuale provvedimento non riguarderebbe soltanto il numero uno federale, ma comporterebbe anche la decadenza dell’intero Consiglio federale, del quale fanno parte diversi dei dirigenti presenti al vertice.Sul tavolo sarebbe finita anche una possibile soluzione per provare a disinnescare la crisi. Nella relazione del procuratore generale dello Sport Ugo Taucer, infatti, viene chiamato in causa il segretario generale della FIGC Marco Brunelli, al quale viene contestata la scelta di avere ammesso la candidatura di Malagò nonostante l’assenza del tesseramento, senza accompagnare la decisione con una specifica motivazione a verbale.Da qui l’ipotesi avanzata durante la riunione: intervenire su Brunelli, arrivando alla sua sostituzione, per dimostrare che la Federazione avrebbe già adottato un provvedimento nei confronti del dirigente ritenuto responsabile dell’errore e rendere così più difficile giustificare un commissariamento dell’intera FIGC. Per la successione sarebbe stato indicato Giancarlo Viglione, attuale responsabile delle Relazioni istituzionali e dell’Ufficio Legislativo federale.Una soluzione che, almeno per il momento, non avrebbe però convinto Malagò. Il presidente federale ritiene infatti che il CONI non disponga di elementi sufficienti per arrivare al commissariamento e che, qualora il provvedimento venisse comunque adottato, ci sarebbero gli strumenti per chiederne la sospensione cautelare davanti al Collegio di Garanzia dello Sport.nAnche gli stessi consiglieri federali sarebbero pronti a impugnare un eventuale provvedimento del CONI, che avrebbe come conseguenza la decadenza dell’attuale governance della Federcalcio.Malagò, dal canto suo, avrebbe chiesto ai dirigenti presenti al vertice di mostrare unità e compattezza in questa fase delicata, anche attraverso eventuali prese di posizione pubbliche a sostegno dell’attuale assetto federale. Un passaggio che potrebbe contribuire a chiarire, nelle prossime settimane, quanto sia ancora solido il fronte che lo ha portato alla presidenza della FIGC e quale sarà la linea del calcio italiano nel confronto con il CONI.Developed by 3x1010