Ci siamo spulciati i nuovi termini di servizio che Disney+ ha inviato via email agli abbonati italiani nelle ultime ore, e c'è qualcosa che vale la pena segnalare. L'aggiornamento, in vigore tra 30 giorni dalla ricezione, formalizza una serie di modifiche che toccano pubblicità, ad-blocker, VPN, pagamenti e disdette. La più rilevante per chi ha un piano Standard o Premium riguarda la pubblicità. Nella sezione 1.1(e) dei nuovi termini si legge testualmente che tutti i Piani di Abbonamento, senza eccezioni, possono includere contenuti promozionali, sponsorizzazioni e pubblicità prima e dopo la riproduzione dei contenuti, nei canali, negli eventi in diretta o in differita e nei contenuti di servizi di terze parti.Vale la pena essere precisi su cosa significa in pratica. Le interruzioni pubblicitarie a metà film o serie, quelle che interrompono la visione, restano riservate ai piani "Standard con Pubblicità". Chi paga il piano Standard o Premium non vedrà spot a metà episodio. Quello che cambia è altro: trailer di altri titoli Disney prima che parta il contenuto, loghi sponsor con la dicitura "offerto da", interruzioni pubblicitarie durante le dirette e gli eventi live, contenuti promozionali sui canali di terze parti accessibili dalla piattaforma. Questo è il punto che conta davvero. Disney+ applicava già di fatto queste pratiche fin dall'introduzione dei tre piani di abbonamento nel 2023, con disclaimer nelle note a piè di pagina e nel Centro Assistenza. La differenza è che con questo aggiornamento quelle indicazioni informali diventano una clausola contrattuale vincolante, inviata via email a tutti gli abbonati con 30 giorni di preavviso per decidere se accettare o disdire. Non è la stessa mossa di Amazon Prime Video, che nel 2024 ha inserito spot pubblicitari veri e propri durante i film anche per chi pagava il piano base, chiedendo poi un extra per rimuoverli. Disney+ non sta facendo questo. Sta però mettendo per iscritto qualcosa che prima era solo una nota. Il resto dell'aggiornamento tocca diversi aspetti pratici. Gli ad-blocker sono esplicitamente vietati: chi li usa rischia la sospensione dell'account, il blocco dei contenuti o il trasferimento forzato a un piano equivalente. Stessa cosa per le VPN, già vietate in precedenza ma ora ribadite con maggiore chiarezza.Il preavviso per le variazioni di prezzo sale da 28 a 30 giorni, e viene chiarito che in caso di downgrade forzato del piano (ad esempio da 4K a 1080p) l'abbonato ha diritto a un rimborso proporzionale. Viene inoltre specificato che se il metodo di pagamento principale fallisce, Disney può addebitare l'importo su carte secondarie salvate nell'account, e che gli account inattivi da oltre un anno possono essere cancellati. Chi non vuole accettare le nuove condizioni ha 30 giorni dalla ricezione dell'email per disdire. Chi ha un piano annuale e vuole uscire prima della scadenza naturale può contattare il supporto telefonicamente o via chat. La disdetta ha effetto alla fine del periodo di fatturazione in corso.L'articolo Disney+ aggiorna i termini di servizio: pubblicità ufficiale su tutti i piani e giro di vite su VPN e ad-blocker sembra essere il primo su Smartworld.