(ROMA) – Lo sport come leva di crescita economica, strumento per sostenere l’export italiano e veicolo attraverso il quale accompagnare le imprese sui mercati internazionali. È questo uno dei messaggi principali emersi alla Farnesina durante la terza edizione della Giornata dello Sport Italiano nel Mondo, appuntamento nel corso del quale sono stati nominati anche i nuovi Ambasciatori della Diplomazia dello Sport.A sottolineare il peso economico della filiera è stato il vicepremier e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani, che ha ricordato come lo sport rappresenti ormai un comparto rilevante per l’economia italiana. «Siamo assolutamente convinti che lo sport sia un grande volano di crescita, genera già 32 miliardi di valore aggiunto e l’export di beni sportivi vale quasi 5 miliardi», ha spiegato intervenendo all’evento.Numeri che, secondo il titolare della Farnesina, giustificano l’inserimento dello sport all’interno di una strategia più ampia di politica economica internazionale: «Lo sport è un traino sia per l’economia, sia per i valori italiani. Noi crediamo fortemente in una politica di diplomazia della crescita, tant’è che nella riforma del ministero c’è una direzione generale della crescita e lo sport è parte di questa diplomazia della crescita, tant’è che ci sono uffici dedicati proprio alla crescita sportiva, diplomatici che lavorano in questo settore».Tajani: «La diplomazia sportiva serve ad aprire il mercato»Il legame tra sport e attività produttive passa in particolare dalla capacità di accompagnare all’estero le aziende italiane che operano lungo l’intera filiera. Tajani ha richiamato «anche l’export, l’industria dello sport che è di grande qualità. Non solo l’abbigliamento, non solo le macchine per l’attività sportiva, ma anche l’industria delle costruzioni per lo sport», sottolineando allo stesso tempo la necessità di lavorare «per attrarre persone in occasione di eventi sportivi che si tengono in Italia».Una strategia che passa quindi sia dall’esportazione di beni e competenze sia dall’attrazione di flussi verso il Paese attraverso i grandi appuntamenti internazionali: «Abbiamo puntato sui grandi eventi, per esempio anche a Roma, i Sette Colli, il Galà di atletica, gli Internazionali di tennis, e continuiamo a lavorare in questa direzione, facendo in modo che tutti i settori produttivi italiani possano essere parte di una grande strategia per favorire le esportazioni», ha aggiunto Tajani.Il ministro si è soffermato anche sul comparto paralimpico e sulle tecnologie collegate: «Oggi mettiamo al centro anche le eccellenze sportive e tecnologiche dello sport italiano paralimpico. Un saper fare italiano unico nel mondo, fatto anche di indumenti tecnici, infrastrutture, attrezzi che si estende a tutta la filiera dello sport».In questo contesto, un ruolo importante è ricoperto anche dal settore medicale: «Le tecnologie medicali assicurano già 6 miliardi di export. Gli ausili sportivi sono una nicchia ad alto valore tecnologico, carrozzine, protesi e dispositivi adattati alle diverse discipline», ha proseguito Tajani. Da qui il ruolo assegnato alla rete diplomatica: «La diplomazia sportiva serve a questo, ad aprire il mercato e sostenere le imprese in tutti i Paesi».Lo sport, ha aggiunto il vicepremier, viene ormai inserito stabilmente anche negli appuntamenti economici organizzati dalla Farnesina: «In tutti i business forum mettiamo sempre lo sport al centro», ha spiegato citando quelli tenuti nei giorni scorsi a Buenos Aires e San Paolo. Il percorso proseguirà anche nel 2027: «Parteciperemo anche a Expo Belgrado, la prima esposizione internazionale dei Balcani in Serbia, e lo sport sarà uno dei temi chiave».I nuovi Ambasciatori della Diplomazia dello SportLa Giornata è stata anche l’occasione per nominare i nuovi Ambasciatori della Diplomazia dello Sport, chiamati a rappresentare l’Italia e le sue eccellenze oltre i confini nazionali.«Dovranno essere degli atleti che fanno conoscere il nostro Paese, che permettono allo sport italiano di essere protagonista al di là dei nostri confini», ha spiegato Tajani. Un ruolo che va quindi oltre il risultato agonistico e che punta a trasformare gli sportivi in veri e propri testimonial del Sistema Paese, capaci di accompagnare la promozione delle eccellenze produttive, industriali e tecnologiche italiane.L’evento è stato inoltre, nelle parole del ministro, una celebrazione del momento attraversato dallo sport nazionale: «L’evento è anche una grande celebrazione del momento d’oro che sta vivendo il nostro sport, vogliamo far sentire la gratitudine, la vicinanza, il sostegno del governo a tutti i protagonisti di questa splendida stagione».Tajani ha ricordato «la straordinaria impresa di Kimi Antonelli a Monza», le vittorie di Jannik Sinner e di tutto il tennis italiano, il primato di medaglie d’oro agli Europei di nuoto di Parigi, il primo posto nel medagliere degli Europei di atletica a Birmingham e i risultati ottenuti ai Giochi del Mediterraneo. Con una sola eccezione: «L’unica nota dolente è il calcio, comunque torneremo grandi anche lì», ha detto il ministro.Abodi: «Sport, mare e imprese per creare valore»Alla Giornata dello Sport Italiano nel Mondo Andrea Abodi non era presente personalmente. Il ministro per lo Sport e i Giovani è tuttavia intervenuto attraverso un messaggio rivolto ai partecipanti, nel quale ha posto l’accento soprattutto sul rapporto tra sport, mare e sistema produttivo italiano.«La III Giornata dello Sport Italiano nel Mondo fa da testimone nella staffetta dei grandi eventi, tra i Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, brillantemente conclusi nei giorni scorsi, e la seconda regata preliminare di America’s Cup in scena a Napoli, nello specchio d’acqua di Nisida, fra pochi giorni», ha dichiarato Abodi. Il ministro ha quindi sottolineato il valore economico del mare, definendolo «non solo il più grande ambiente sportivo a cielo aperto, ma anche un ecosistema di imprese e professionalità che rappresentano un patrimonio di eccellenze italiane nel mondo».Una visione che si intreccia con quella espressa da Tajani sulla diplomazia economica legata allo sport: «Attraverso una stretta e sinergica relazione tra sport, mare e imprese italiane possiamo contribuire a raccontare un’Italia che compete, innova e crea valore, un’Italia capace di trasformare le proprie eccellenze in una forza positiva, propositiva e competitiva, capace di presidiare il presente, anticipare il futuro e generare fiducia interna e internazionale», ha concluso Abodi.La terza edizione della Giornata dello Sport Italiano nel Mondo ha così ribadito l’impostazione scelta dal Governo e dalla Farnesina: utilizzare lo sport non soltanto come strumento di rappresentanza e promozione dell’immagine italiana, ma come componente della politica industriale e commerciale del Paese, capace di sostenere export, imprese, tecnologia, turismo e attrazione di investimenti attraverso una rete sempre più integrata tra diplomazia, grandi eventi ed eccellenze sportive.