Dunque, il prossimo 16 settembre i cosiddetti bambini nel bosco inizieranno a frequentare la scuola pubblica. I due gemellini la seconda elementare, la più grande la quarta. In particolare, i bambini seguiranno le lezioni la mattina, così da poter trascorrere tempo con i genitori nelle ore pomeridiane. Nel frattempo, in base alle informazioni diffuse dal legale della famiglia, l’avvocato Simone Pillon, dovrebbero a breve comincerà il percorso ad ostacoli imposto dai giudici, con incontri diurni con i genitori in quel di Palmoli.Dopodiché da ottobre dovrebbero iniziare, durante i week end, i pernottamenti dei bambini nella casa dei genitori senza il controllo di una educatrice, come invece predisposto per i medesimi incontri diurni. “Anche l’inserimento scolastico – come riporta ChietiToday – dovrebbe comunque essere graduale, con il monitoraggio della Neuropsichiatria infantile di Vasto-Lanciano-Chieti”.Tuttavia, l’avvocato Pillon non demorde nel tentativo di riunire al più presto e definitivamente la sfortunata famiglia, tanto da presentare un reclamo contro il provvedimento del Tribunale per i minorenni. Si tratta di un documento di 66 pagine in cui il difensore, tra le altre cose, denuncia la mancata valutazione dei rischi per la salute dei minori per la lunghissima permanenza al di fuori dalla famiglia.Pillon, inoltre, definisce la scelta di non consentire una alternativa alla scuola pubblica, una limitazione del diritto dei genitori all’istruzione e all’educazione. Pertanto, la difesa ha chiesto l’immediato rientro dei bambini a casa e l’ammissione dell’homeschooling, con un progetto educativo affidato a due insegnanti messi a disposizione dal Comune.Leggi anche: Famiglia nel bosco, colpo di scena: l’assistente sociale sotto procedimento disciplinareLo strano caso della sinistra fricchettona; che abbandona la Famiglia nel BoscoAnche il sindaco di Palmoli, Giuseppe Masciulli, punta il dito contro il modo in cui è stato gestito il caso, sostenendo senza mezzi termini che “l’interesse dei minori è scivolato all’ultimo posto”. Sul piano del cervellotico meccanismo – così ci permettiamo di definirlo – di rientro dei bambini in famiglia, il primo cittadino ne evidenzia in grandi limiti, rischiando di trattare i tre bambini “come scatole”.D’altro canto, il sospetto che i piccoli, i quali vivevano felici e molto amati nel bosco di Palmoli, continuino a essere considerati alla stregua di pacchi postali è un sospetto più che legittimo. Certo è che questa delicata quanto eccessivamente fase di passaggio sarà un durissimo banco di prova per la famiglia anglo-australiana.Claudio Romiti, 14 settembre 2026L'articolo Famiglia nel bosco, lo Stato-padrone: imposta ai bimbi la scuola pubblica proviene da Nicolaporro.it.